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giovedì 13 gennaio 2011

"Alemanno, dimettiti !"

Oggi, presidio del PD presso il Teatro della Cometa in Via del Teatro Marcello 4 (il mio intervento)

La ricerca spasmodica dell'amministrazione Alemanno di nuovi affari, di nuove speculazioni e di nuove alleanze ha finito per coinvolgere a Roma anche l'uso della Protezione Civile. Da una parte, Alemanno ha difeso lo scempio degli impianti abusivi dei Mondiali di Nuoto, gestiti da Bertolaso, procedendo con delibere che hanno sanato 'ora per allora' le irregolarità riscontrate dalla Procura, dall'altro ha impiegato la sua Protezione Civile, quella comunale, con illeggittime ordinanze per far sgomberare aree appetibili per altri interessi. La rendita fondiaria prima di tutto.

Così è accaduto all'Idroscalo di Ostia, quando alle 6 di mattina del 23 febbraio più di 800 uomini delle forze dell'ordine (compreso il Corpo Forestale) si sono presentati in tenuta antisommossa per demolire 35 abitazioni in nome della messa in sicurezza degli stessi residenti. Salvati dalle inesistenti mareggiate a colpi di manganello. Oggi, a distanza di un anno, nuove demolizioni non ci sono più state, tutto è rimasto come prima, ma quelle 30 famiglie sono ancora alloggiate nei residence, con una spesa finora sostenuta dai contribuenti di quasi 600 mila euro pagati per l'emergenza abitativa, senza contare i quasi 2 milioni già spesi per l'intera operazione. Di politiche sociali, di housing sociale, come spesso si è rimepito la bocca in questi anni Alemanno, neanche l'ombra.

In altre parole, Alemanno ha usato i suoi poteri mistificando un'operazione necessaria agli affari del vicino Porto di Ostia, senza far pubblicare all'Albo Pretorio l'ordinanza, senza pensare a dove sarebbero finite le famiglie una volta demolite le loro abitazioni, senza spiegare nulla ai cittadini di cosa fare di quella zona.

Un vero pericolo non c'è mai stato all'Idroscalo dove la gente vive da più di 50 anni e il vero abusivismo di Roma non è quello dell'Idroscalo, ma è quello delle ville sull'Appia Antica o degli stabilimenti balneari di Ostia, che neppure pagano quanto dovuto, ma che Alemanno ha ignorato. Perchè allora spendere tutti quei soldi, fare un'azione di forza, spaventare la gente abbandonandola al suo destino ? Perchè questo è Alemanno, un sindaco in mano ai poteri forti che gli dicono cosa fare, un sindaco che non opera in trasparenza, un sindaco che racconta sciocchezze urbanistiche, dal rifacimento del lungomare di Ostia (che comprende l'Idroscalo) alla demolizione di Tor Bella Monaca, fino alla figuraccia della F1.

Tornando all'Idroscalo. Il potere forte in quell'area è il Porto di Ostia, il cui futuro ampliamento è definito un'opera strategica dal Comune di Roma ma il cui processo partecipativo, non divulgato e che ha coinvolto i cittadini in un'assemblea pubblica a fine dicembre, è stato 'scortato' dalla Polizia in tenuta antisommossa. Anche lì. Questo è Alemanno, che si presta a concedere ai signori del porto, con una variante urbanistica, un nuovo molo di oltre 2 km in mezzo al mare per 700 nuovi posti barca ma che dimentica da un anno di andare a parlare con i residenti dell'Idroscalo, che dal 23 febbraio si chiedono perché a loro è stato riservato quel trattamento.

All'Idroscalo vivono 500 famiglie, italiane e straniere, non i brutti, sporchi e cattivi ma persone normali che pagano le tasse, come in ogni altro quartiere di Roma. La loro colpa, dal 2001, è che in quell'area è cresciuto il porto che ora si sta ampliando nella stessa area dove insisterebbe quel rischio idrogeologico motivo per cui l'Idroscalo dovrebbe essere delocalizzato. Siamo all'assurdo, primo perchè a Roma non serve quel porto (se ne sta costruendo uno da 1500 posti barca sulla sponda opposta della foce del Tevere, a Fiumicino), secondo perché non viene alcun vantaggio collettivo da quel porto, la cui area commerciale è da anni in forte difficoltà.

Alemanno insomma è il sindaco che cura gli interessi dei privati e che dimentica quelli dei più deboli, quelli che dovrebbero essere tutelati dalle leggi (proprio perché deboli), leggi che invece Alemanno vìola in continuazione, come nel caso dell'uso della Protezione Civile.

Alemanno neppure si è mai preoccupato di dare ai più deboli un tetto dove stare. Anzi, le demolisce le case, come all'Idroscalo. Dove sono i risultati dell'housing sociale ? Solo tentativi di speculazione come a Tor Bella Monaca, dove tutti i conti presentati sono sbagliati ma a favore degli imprenditori che lì vorrebbero costruire. Alemanno neppure dice che se passerà il decreto Milleproroghe, la politica delle case andrà in mano al Governo, però spende soldi pubblici dei contribuenti per sgangherati convegni urbanistici che non forniscono alcuna soluzione.

Questo è Alemanno, arrogante, incapace, servo dei poteri forti. Un sindaco inutile per la città di Roma che vorremo presto dimenticare.

lunedì 6 dicembre 2010

Referendum sulla Formula 1: ad Alemanno gli "romba" il cervello


Alemanno: "Sulla Formula 1 pronti a fare un referendum"

Incontrando i comitati contro il GP all'Eur il sindaco annuncia l'intenzione di promuovere una consultazione popolare.

Risponde il PD:

I prossimi 17 e 18 dicembre il Pd Roma organizzerà un referendum per conoscere l'opinione dei residenti dell'Eur in relazione all'ipotetico Gp di Roma di Formula 1 che dovrebbe corrersi dal 2012. Allestiremo dei gazebo nella zona indicata da Alemanno e da Flammini e cioè quella dove dovrebbe svolgersi la gara e sentiremo il parere della popolazione residente. Si potrà votare esibendo un documento che certifichi che si abita in quella zona. Siamo costretti a questa iniziativa perché non ci fidiamo più del sindaco: da oltre due anni aspettiamo i progetti ufficiali del Gran Premio e le costruzioni complementari che si abbatteranno sul territorio, ma per ora abbiamo sentito tante parole e visto zero progetti. Per questo ora interveniamo noi e chiederemo come la pensano realmente i cittadini dell'Eur". Lo dichiarano in una nota Marco Miccoli (segretario Pd Roma), Umberto Marroni (capogruppo Pd in consiglio comunale) e Andrea Santoro (segretario Pd XII municipio).


Peccato che qualcuno, anche il PD, invece di rincorrere le scemenze di quest'uomo proponendo di organizzare loro un referendum, dovrebbe spiegare ad Alemanno che un Sindaco non può proporre un referendum. ART. 55- Referendum. Comma 2. Il Referendum può essere promosso dal Consiglio comunale o da un Comitato di cittadini, con le modalità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento, su materie di esclusiva competenza locale.

domenica 7 novembre 2010

A Giovanni Zannola, segretario del Circolo PD di Ostia Antica

Caro Giovanni,

Ho seguito con molto interesse le tue dichiarazioni nella trasmissione andata in onda ieri (in replica oggi) su Radio Popolare in cui si parlava del XIII Municipio.

Riporto, per chi non l'avesse seguita, le tue dichiarazioni relativamente alla contestazione pacifica avvenuta durante la commemorazione dei 35 anni dalla morte di Pasolini, in cui è stato deposto un cuscino di fiori davanti alla stele del grande intellettuale proprio in concomitanza con la deposizione della corona da parte di Alemanno. Dopo la presentazione da parte della giornalista in cui afferma che hai deposto il cuscino di fiori, hai dichiarato: "L’ho firmata e la condivido per una stima e anche un apprezzamento su Pasolini, anche perché è giusto costruire un rapporto anche sul pensiero con le altre forze politiche. L’ho molta apprezzata anche perché rispetto a Pasolini la politica è un po’ lontana, almeno negli ultimi anni. Parlare anche di lui significa respirare il pensiero di un territorio in cui ci sono molte difficoltà".

Premesso che tu non c'eri affatto (così come tutti i dirigenti del PD XIII), premesso che nessun dirigente del PD XIII (di cui anche tu fai parte) ha firmato e sottoscritto questo gesto, premesso che il gesto è stato firmato e sottoscritto solamente da Simona Mignozzi (referente IDV XIII Municipio), Leonardo Ragozzino (referente SeL Ostia Levante) e da due dirigenti del PD (Riccardo Corbucci, vice presidente del consiglio del IV Municipio e da me), premesso che nessun dirigente del PD XIII Municipio ha scritto successivamente un comunicato stampa di appoggio, ad eccezione del consigliere del XIII Municipio, Giuseppe Sesa (che ne ha scritto uno congiuntamente con il consigliere regionale Enzo Foschi), personalmente ritengo le tue dichiarazioni vicine allo "sciacallaggio politico". Sono certa però che la prossima volta sottoscriverai davvero "gesti politici" come quello del 2 Novembre e che sarai dei nostri.

domenica 27 giugno 2010

Deficiente: in psicologia e medicina, totalmente o parzialmente minorato sul piano intellettuale.

Criticare la comunicazione del PD è come sparare sulla Croce Rossa, ma a volte non si può resistere alla tentazione. Ieri sera, Festa de l’Unità (si badi bene, non dell’Unità) ad Ostia Antica. Tutto è come 15 anni fa: le stesse facce, gli stessi stand, per fortuna non le stesse salsicce.
Smarrimento, incredulità, stupore, imbarazzo dei (pochi) presenti alla lettura del programma: il 29 Giugno, festa di San Pietro e Paolo, dibattito dal titolo “Una opposizione alle amministrazioni di centrodestra è credibile ? E’ possibile ?”, intervengono Miccoli, Marroni, Droghei e Tassone. “Ma se si rispondono no, si suicidano ?”, si domanda la base scoppiando in una fragorosa risata.
Il disastro è compiuto. Il PD ammette senza vergogna di essere in preda ad un virus mortale. Un virus che prima annebbia la vista, poi dà manie di grandezza e infine spinge a comportamenti masochisti e tenacemente autolesionisti. Il suicidio è l’ultimo atto.
Che sia un virus è evidente: Bersani che va a Sanremo per rendere più popolare e meno seriosa la sua immagine. Letta che invita il partito a essere sexy. Ma il PD non riesce nemmeno ad essere serio.
“Solo l'amore può portare a tanto perverso autolesionismo. Solo l’amore consente di raggiungere queste vette di demenza inimmaginabili. Un amore di quelli adolescenziali, di quei amori non credibili e non possibili, di chi dice sono fidanzato ma lei/lui non lo sa.” dice con ironia un vecchio cattocomunista.
Mentre attendiamo l’esito della seduta pubblica di terapia di gruppo dei dirigenti di partito nel giorno dei Patroni della Capitale, noi della base una risposta ce l’abbiamo al loro dubbio amletico. Un partito che si fa queste domande non è né credibile, né possibile, figuriamoci una opposizione.

giovedì 20 maggio 2010

Patrizia Prestipino e il "legittimo impedimento"

La c.d. questione morale è, anzitutto, difesa strenua e attaccamento ai valori della verità e della legalità. Dire bugie, quando si hanno responsabilità pubbliche, occultare verità o nascondersi dietro il proprio ruolo istituzionale, nel mediocre gioco dello scaricabarile, è una delle colpe e delle responsabilità moralmente più gravi e inaccettabili della politica italiana.
Nell’unica istituzione rimasta al centrosinistra nel Lazio, accade che un Assessore allo Sport e al Turismo della Provincia di Roma riesca a sbagliare tutto offrendo una pessima immagine di sé e dell’Istituzione che rappresenta, oltre che del partito al quale deve la sua carriera.
Nella ‘gelatinosa’ vicenda Balducci-Anemone che occupa quotidianamente la stampa, sono finiti anche gli appalti per i Mondiali di Nuoto Roma 09. Oltre allo scandalo dei circoli privati, si aggiungono quelli ancora più scandalosi degli impianti pubblici. La loro spesa è raddoppiata, portando l’ammontare, ad oggi, da 30 a 60 milioni di euro, soldi pubblici per impianti che, ad un anno di distanza, sono ancora chiusi e non terminati.
Mentre la Procura prosegue le sue indagini, l’Assessore Patrizia Prestipino inscena uno spettacolino deprecabile sul web con un Comitato di cittadini del XIII Municipio, che da oltre due anni porta avanti una battaglia di legalità e trasparenza sugli impianti pubblici e privati sorti per i Mondiali di Nuoto, a colpi di esposti e denunce e subendo minacce e ritorsioni. Il casus belli è stata la XIII edizione del Campionato italiano di nuoto in vasca corta riservato alle Polizie municipali, tenutosi al Polo natatorio di Ostia il 15 e 16 maggio. Con un fax indirizzato alla Provincia, il Comitato chiede all’Assessore di rinunciare alla sua presenza. La Prestipino, “colta in flagranza di reato da legittimo impedimento”, risponde piccata, non via fax come era dovuto, ma sulla pagina di Facebook riservata ai veri amici, dunque nemmeno su quella ufficiale.

Riporto la risposta dell’Assessore e quella del Comitato Civico 2013:

a) la sottoscritta è vicina da anni al gruppo sportivo della PM, importante realtà sportiva del territorio (lo scorso anno ho patrocinato i campionati di basket dentro città futura); b) che non è competenza di un assessore provinciale interferire sulla scelta di location di una associazione sportiva la cui piscina, che doveva essere la sede originale dei campionati non è peraltro agibile x motivi tecnici c) che l'associazione x svolgere le gare ha avuto il permesso del comune di roma d) ricordo x ultimo e non ultimo che trattasi di vigili urbani cioè organi preposti al controllo della legalità, anche in ambito urbanistico, e quindi funzionari perfettamente consapevoli e responsabili delle proprie scelte. Detto questo la mia motivazione piu sportiva, legata al grande affetto che ho x il nuoto e i suoi valori e al distinguo che si deve fare rispetto a scandali ed illeciti vari che pure hanno colpito questo meraviglioso sport, è ben chiara nelle parole da me espresse ieri in conferenza stampa e sotto riportate.
Chi vuole avanzare polemiche sterili su questo concentri le proprie energie su battaglie più proficue a favore della legalità, x le quali mi troverà sempre schierata in prima linea. Da amministratore e cittadina".


Il Comitato risponde nuovamente via fax:

a) il fatto di essere “da anni vicina al GS della Polizia Municipale di Roma” non Le impedisce di avere una Sua opinione sulle loro scelte;
b) la piscina Battistelli (interna al GS della Polizia Municipale, Lungotevere Dante, 311) è ad oggi perfettamente agibile e comunque la scelta di andare a gareggiare presso il Polo Natatorio di Ostia risale a Marzo 2010;
c) l’impianto di Ostia non è stato concesso dal Comune di Roma come Lei sostiene, ma dalla F.I.N. (può chiedere ad Alberto Scolari, consigliere nazionale ASPMI per il settore nuoto);
d) Angelo Moretti, attuale comandante del XIII Gruppo della P.M., fino al 29.01.2009 era comandante del IV Gruppo della P.M., competente sul centro sportivo del Salaria Sport Village (sequestrato per abusi ediliizi): è ancora così certa che i Vigili Urbani come “organi preposti al controllo della legalità, anche in ambito urbanistico” siano infallibili ?

Sul Polo Natatorio di Ostia (costato il doppio e ancora chiuso, progettato dall’Arch. Zampolini) c’è una ricca letteratura. Avrebbe dovuto leggerla: forse anche Lei avrebbe potuto partecipare alle NOSTRE battaglie “a favore della legalità”.



Come ha scritto un cittadino “che la manifestazione dei VV.UU. si sia svolta in una location senza le dovute ‘carte in regola’ è semplicemente ridicolo quando non scandaloso, così come la risposta dell'Assessore, al limite dell'indecenza. E’ come se il capo della polizia ed il comandante della guardia costiera andassero a cena da un clandestino mangiando datteri di mare e fumando sigari di contrabbando solo perché sono estimatori di quel cibo e di quei sigari”.
Eh sì, caro Assessore. Affermare, come ha fatto alle agenzie di stampa, che si deve partecipare perché “il nuoto non si può non amare” la dice lunga sulla degenerazione della politica e di quanto essa sia lontanissima dai cittadini. E’ una questione morale, quella di cui si riempiono la bocca i partiti, ma che è troppo spesso vuota di contenuto.
Un nuovo rapporto tra etica e politica è inderogabile. I valori di legalità, di trasparenza, di verità debbono essere primari. Poi si dovrebbero aggiungere anche un po’ di indignazione e di azione. Se nel PD non siamo in grado di promuovere una nuova ‘religione civile’, non usciremo mai dalla “gelatina marroncina” nella quale nuotano indistintamente tutti i partiti. Dobbiamo dire e dimostrare che una politica diversa è possibile. Le sue parole invece non lasciano alcuna speranza.

No al federalismo demaniale, senza demagogia o pressapochismi.

Ieri è stato approvato a maggioranza il parere sul primo decreto che trasferisce i beni demaniali dello stato agli enti locali: 17 sì (Pdl, Lega, Svp e Idv), 3 contrari (Udc/Api) e 10 astenuti del Pd. Oggi pomeriggio il cosiddetto “federalismo demaniale” sarà approvato anche dal consiglio dei ministri e si avvierà un gigantesco processo di trasferimento politico ed economico dal quale tornare indietro sarà molto difficile.
Molti i commenti, tra cui quello di Causi, che spiega, attraverso il suo blog, le ragioni dell’astensione del PD.
Personalmente da molti mesi porto avanti una battaglia contro il federalismo demaniale (marittimo e idrico) senza demagogia o pressapochismi. L’argomento è complesso e meriterebbe di essere trattato punto per punto, cosa che richiede tempo e spazio. Mi preme però far notare un punto fondamentale che è l’errore alla base di tutta l’operazione sul federalismo: Siccome lo Stato gestisce male il bene pubblico demaniale, lo aliena agli enti di prossimità, spezzettandolo e modificandone la destinazione urbanistica, derogando alla pianificazione, affinché venga finalmente valorizzato economicamente.

Vi prego di rileggere questa frase, più volte, perché il nodo e la gravità di quanto sta accadendo è tutta qui. Sinteticamente potrei cavarmela con una battuta: siccome la mia azienda è in perdita risolvo il problema VENDENDO l'azienda a chi l’ha amministrata male sino ad ora! In pratica siccome non sono stato in grado di “valorizzare economicamente” il bene pubblico lo vendo. Stiamo però parlando di beni demaniali che sono stati considerati sino a ieri costituzionalmente inalienabili e imprescrittibili perché, per la loro natura, soddisfano in modo diretto un bisogno pubblico nazionale, non regionale o localistico. E’ il caso del demanio marittimo (spiagge, porti, lido del mare, ecc.), di quello idrico, (fiumi, torrenti, laghi, ecc.). Sul demanio militare invece bisognerebbe fare un discorso a parte. L’abbiamo visto anche nell’ultima puntata di Report sulla questione delle spiagge: già oggi sono di fatto gestite dai privati in modo privatistico e non ‘rendono’ allo Stato per assenza di controllo.
Quindi, è come se lo Stato dicesse: siccome non sono in grado di controllare la mia cassaforte decido di vendere i miei beni, che sottolineo sono beni pubblici riconosciuti fondamentali!
Per cui, come giustamente commenta qualcuno, è pauroso il segnale politico e culturale che emerge da questa vicenda. La “valorizzazione economica” diventa l’obiettivo principe che cancella l’obiettivo della natura di quel bene.
Perché dunque il PD si accoda a questa visione neo-liberista del centrodestra disquisendo solo sulle modalità di dismissione e non sulla natura dei beni che andrebbe difesa proponendo un modello di gestione che preveda i controlli mai applicati ?
O ci aspettiamo, ad esempio, che Renato Papagni, Presidente dell’Assobalneari, una volta che le spiagge saranno date alla Polverini e ad Alemanno, venga redarguito perché non paga il canone ? Già oggi il Comune non esige da diversi balneari ciò che è dovuto, figuriamoci quando ne diventeranno proprietari, visto che rappresentano un bel pacchetto di voti ! E siccome le casse regionali e comunali sono vuote, cosa accadrà quando i balneari continueranno a non voler pagare gli aumenti della valorizzazione ? Cosa faranno la Polverini ed Alemanno? Invocheranno da papà Tremonti la calamità naturale per mancato pagamento o alzeranno le tasse ? Se i balneari fino ad oggi sono scesi in piazza, ricattando i partiti ogni volta che si è tentato di aumentare il canone irrisorio e di applicare le leggi europee, cosa accadrà dopo ? Le amministrazioni locali gli venderanno le spiagge per non sentirli più ? Forse che alcune categorie stanno spingendo l'operazione di "sdemanializzazione" solo perché così potranno chiedere estensioni delle concessioni trasformando defintivamente un bene demaniale in privato de facto? Forse che il PD si astiene proprio per questo motivo ?

Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma chiudo con quest’ultimo pensiero di Edoardo Salzano: a nessuno (o a troppi pochi) viene in mente che il “federalismo”, predicato e praticato per dividere ciò che è unito, è una contraddizione in termini, e che la rottura dello stato unitario è una negazione della storia, dal Risorgimento alla resistenza e alla Costituzione, giustificata solo in alcuni dal rapace egoismo dei più ricchi e dei più ciechi rispetto al futuro, in altri dalla rassegnazione all’impossibilità di migliorare lo stato quale oggi doroteismo, craxismo e berlusconismo lo hanno ridotto.

http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest&note_id=433648915268#!/notes/paula-filipe-de-jesus/mare-nostrum-cosa-nostra/432500780268

Di oggi la notizia su Corsera:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_20/demanio-spiagge-affitto-fulloni-1703050012291.shtml

sabato 15 maggio 2010

PD XIII Municipio: "mantenuto impegno preso con Alemanno, Vizzani e Fini"

Alla fine è giunta l'ammissione scritta dei dirigenti del PD: all'opposizione nel XIII Municipio c'è Davide Bordoni (F.I.). Finalmente una presa di posizione: il PD XIII sta con la maggioranza al potere, o meglio con il Presidente aennino.

Doveva essere una semplice prassi la rielezione del presidente della commissione decentramento, dopo la sostituzione di due membri. E invece si è trasformata in un dramma per il PD, che poi invia alla stampa un papiro delirante, al limite della follia, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

MUNICIPIO XIII, PD: "SCEGLIEREMO RAPPRESENTANTI IN AUTONOMIA"

(OMNIROMA) Roma, 14 mag - "Il partito democratico non si fa
intimidire e continuerà a scegliere in autonomia i propri
rappresentanti". Così in una nota congiunta del coordinatore del
Partito Democratico del XIII municipio, Giuliano Droghei, del
capogruppo Pd in XIII Andrea Tassone e del consigliere Pd
Alessandro Paltoni, "dopo il buco nell'acqua delle votazioni di
stamani per nominare il presidente della Commissione
Decentramento".
"Per come sono andate le cose - afferma Paltoni - fino a oggi
siamo stati noi a portare avanti l'accordo con il comune per il
decentramento amministrativo del XIII municipio, una manovra
fondamentale per far decollare questo territorio. Siamo stati
noi finora i garanti di questo strumento. E adesso, per meri
interessi di correnti interne al Pdl, che non vogliono
evidentemente riconoscere Vizzani come il presidente eletto dal
popolo, si rischia di perdere quest'occasione. Questa mattina
infatti si doveva votare per la nomina di presidente della
Commissione decentramento e il Pdl, lasciando tre schede bianche
(e 2 a favore del sottoscritto), ha di fatto impedito la buona
riuscita della votazione, dunque dovremo riaffrontare il voto la
prossima settimana - precisa Paltoni -. Anche nel 2009, se non
fosse stato per il Pd, la delibera sul decentramento in
Municipio non sarebbe passata (8 voti a favore arrivarono
appunto dal Pd). Noi abbiamo portato avanti l'impegno politico
per garantire il Decentramento, preso insieme ad Alemanno,
Vizzani e Fini, mentre il Pdl di fatto vorrebbe impedirlo.
Ringrazio invece i colleghi del Pd presenti in aula oggi, il
capogruppo Tassone, Spanò, Belmonte, Caliendo, Bergamini e Sesa
(in tutto 6 escluso il sottoscritto)".
"Abbiamo capito chi comanda nella maggioranza del Pdl in XIII -
afferma il capogruppo Pd Andrea Tassone - In quanto la
commissione decentramento che Alemanno e Vizzani avevano
lasciato gestire all'opposizione, per controllare e
implementare, a tutt'oggi è di fatto bloccata, in quanto alcuni
esponenti in seno ad una determinata forza politica, sono
contrari all'idea che il XIII diventi il primo Municipio di Roma
con poteri reali, più autonomo da Roma quindi. Questo è lo stato
di salute di una maggioranza frastagliata e inconcludente che
per due anni non ha fatto nulla per per milgiorare la qualità
della vita dei cittadini. la volontà ben definita di questa
parte della maggioranza è che il vero potere sia accentrato da
alcuni esponenti comunali, facendo in modo che i delegati a
governare questo territorio in realtà non "tocchino mai palla",
in pratica delegittimandoli".
"In aula dobbiamo eleggere in base alle indicazioni del nostro
gruppo politico, nessun altro può decidere per noi - aggiunge
il coordinatore del Pd nel XIII municipio, Giuliano Droghei - La
commissione Decentramento è stata in pratica affidata
all'opposizione per garantirne la trasparenza e il controllo,
quindi noi non dobbiamo ascoltare le idee o le indicazioni di
nessun altro. Ribadiamo che Paltoni, che ha ricoperto finora il
ruolo di presidente della commissione decentramento, per noi già
rappresenta la scelta migliore".

venerdì 23 aprile 2010

25 Aprile ... la marmellata dei morti in XIII Municipio e il silenzio a sinistra.

25 aprile: Il presidente del municipio XIII, presenzierà alle cerimonie come da programma:
h 10.15, corso Regina Maria Pia, deposizione corona presso la stele dedicata ai caduti di tutte le guerre;
h 11.15, piazza Umberto I, deposizione corona presso la stele dedicata ai caduti di tutte le guerre;
h 12.15, piazza dei Sicani, deposizione corona presso la stele dedicata ai caduti di tutte le guerre.

ANCHE QUELLE PUNICHE ???

Alle iniziative prenderanno parte gli Organi istituzionali del municipio XIII, le Associazioni militari del territorio: Carabinieri, Alpini, A.N.P.I., Guardia di finanza, Aeronautica, Marina, Combattenti e reduci, Invalidi civili di guerra, Polizia di Stato, Protezione civile, U.N.U.C.I., Autorità militari, civili e religiose.


TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE ... Già che ci sono perché non anche gli animali morti in guerra ? Però ieri sera, alla bellissima iniziativa organizzata dai giovani democratici, sui morti della guerra di mafia non c'era nessuno dei consiglieri e nemmeno il coordinatore del PD XIII !

Il 25 Aprile: marmellata dei morti ... per dimenticare.

domenica 11 aprile 2010

PD (XIII), Pensa Dunque ?

La risposta - ve lo anticipo - è NO.
Comincio con una premessa di metodo: questa è una ricostruzione "a posteriori" sommaria e fatta a memoria, la sera dell'incontro non mi è stato possibile prendere appunti: chiedo venia, ma venivo da 800 chilometri percorsi a una media di 250 km/h in piedi causa overbooking, per cui ogni precisazione, rettifica e quant'altro è benvenuta.
Dunque, 40 persone (segretari di circolo, militanti, elettori) presenti all'incontro con i vertici del PD del XIII° Municipio hanno trovato posto nel piccolo anfiteatro di Piazza Capelvenere. Al centro Droghei, Tassone, Orneli, altri invitati si aggiungeranno più tardi. Io sono entrato alle 18,46 mentre Andrea Tassone (Capogruppo PD in Municipio) scandiva che "...il PD ha una linea precisa e rigorosa. Non se ne può più delle persone che passano tutto il tempo della loro vita a criticare. Ci sono stati soggetti che hanno fatto il rappresentante di Lista per l'IDV pur essendo iscritte al PD favorendo un'emorragia di voti in favore di questo partito" (segue snocciolamento dei dati statistici).

Dopo ha preso la parola Paolo Orneli (seduto alla destra di Tassone), che con un intervento misurato e molto analitico cita innanzitutto la relazione del reggente romano Miccoli e ribadisce che oramai alla sinistra a Roma è rimasta solo la Provincia, schiacciata tra la Regione, il Comune e il Governo e che "non c'è più nulla per nessuno", motivo per cui è assolutamente necessario uscire dal gioco perverso delle correnti; per questo ha deciso che non parteciperà più alle riunioni di "Area Democratica." Sottolinea che bisogna ridare vigore ai Circoli, che alcuni versano in condizioni problematiche con la relativa latitanza degli iscritti. In questo modo sono una propagazione del candidato del momento, una sede elettorale e basta. Bisogna tornare a lavorare tra la gente con la gente nelle strade.

L'intervento di Giuliano Droghei è la fotocopia di quello fatto a Dragona (vedi riassunto di Andrea Schiavone sulla bacheca del Comitato Civico 2013) con la rilevante aggiunta di un "al nord ha vinto la Lega perchè ha la struttura sul territorio e perchè è presente" (ho riportato questa parte e dopo ci tornerò). Poi ci sono un pò di interventi in ordine sparso, ulteriore snocciolamento dati con ripetizione più o meno di quanto già detto.

L'intervento di Giuseppe Sesa Cons. del XIII° Municipio si fa notare per la sua dichiarazione di "lealtà verso gli alleati, ma è insopportabile che ci siano persone che continuamente scrivono contro il partito su Facebook e su internet, (...) è impossibile fare un paragone con il dato del PD alle politiche perchè troppo complicato."

L'intervento di Emiliano Boschetto del Circolo di Palocco si differenzia perchè propone innanzitutto di fissare una riunione annuale e degli obiettivi, pochi, chiari e semplici, che ogni singolo Circolo e il PD del XIII° dovrebbero stabilire e presentare agli elettori.
Molto più complessa l'analisi del segretario del circolo di Ostia Antica, che parla di una cultura ormai minoritaria in Italia e dell'impossibilità di raggiungere le persone in maniera capillare. Mi fermo qui, ho eliminato le ripetizioni, le ridondanze e le analisi dei dati tabelle alla mano (forse andavano fatte da una persona e...poi basta!!!). La cosa su cui TUTTI sono d'accordo è:

a) Il partito non ha una lira
b) Alcuni Circoli del XIII° versano in condizioni preoccupanti
c) Generale senso di scollamento tra partito e territorio
d) E' stata la campagna elettorale dei singoli candidati

Quindi, a parte il generico richiamo ad essere presenti sul territorio (???) non ho visto nè sentito assolutamente nulla di nuovo. Un paio di analisi mi hanno colpito, ma non ho colto alcun tipo di proposta circa gli "strumenti del comunicare": internet è visto ancora come un demone, e c'è una assoluta "resistenza" (almeno da parte di alcuni soggetti" alla critica). Nessuna volontà di mettere in rete le informazioni per i cittadini: l'analisi del "ragazzo di Ostia Antica" rimane, a mio avviso, un discreto punto di partenza. Mi meraviglio però che benchè ci siano ex democristiani e ex comunisti non siano in grado di vedere un dato chiaro come il sole di hiroshima: il collante che univa i due partiti più grandi del dopoguerra Dc e Pci erano da una parte la fede, dall'altra l'ideologia. Il tessuto connettivo usato dalla Lega è la paura: di perdere il lavoro, dello straniero che ti ruba in casa.

Quale forza ulteriore dovrebbe permettere ai Circoli di funzionare allo stesso modo?

P. S.
Ah sì c'era anche il Cons. Belmonte, ma quando ha detto che con Astorre candidato alla Regione avremmo potuto vincere sono andato in ipossia cerebrale e ho cancellato tutto le altre parole che ha detto!!! :-))))))))))))))))))

P. P. S.
Risa fragorose quando la responsabile del Circolo di Nuova Ostia (Giacobbi) ha chiesto: "Che fine ha fatto il candidato al Comune del PD del XIII° Municipio??? E' andato nell'UDC!!"

Alle 20.40 circa sono fuito, magari dopo è arrivato OBAMA ... chissà.

Relazione di un cittadino alla riunione del PD XIII tenutasi a Capelvenere ad Acilia il 9 Aprile 2010

martedì 6 aprile 2010

Le 37 domande ai dirigenti del PD XIII a cui non risponderanno, come Berlusconi.

Caro Marco,
Approfitto dei tuoi commenti di ieri per proporre alcune domande e fare alcune considerazioni.
Basterebbe, se ci fosse un po’ di onestà intellettuale, andare a ritroso sulla mia bacheca o su quella di LabUr per vedere che lungo tutta la campagna elettorale ho evitato accuratamente di sollevare qualunque critica ai dirigenti locali del PD ad eccezione del comunicato stampa sull’Idroscalo in risposta a D’Annibale. Ti ricordo che sono iscritta al PD da 5 mesi e non da anni. Vorrei sapere perché alle domande poste da me in questi giorni non risponde alcuno. Mi si chiede invece di tacere con la scusa che non è mai il momento né il luogo adatto. (1) Quale sarebbe il luogo giusto visto che non sono iscritta nel XIII Municipio ? (2) Quale sarebbe il momento giusto visto che TUTTI sparano la loro pseudo-analisi su FB, ma io non lo posso fare ? A queste domande non mi risponde nessuno. Non mi piace parlare di me. Quando lo faccio non è per protagonismo, bensì perché sono l’argomento che conosco meglio e lo uso ad esempio per trarre delle conclusioni su un certo modus operandi. Le mie riflessioni dovrebbero servire solo da spunto. Per forma mentis lavoro sull’analisi dei dati. Non è infallibile, ma è l’unica cosa seria che si possa fare per non essere superficiali.
Abbiamo perso la Regione dopo averla governata per 5 anni. Il PD non è il primo partito a Roma e non sarebbe forse nemmeno il secondo se ci fosse stata la lista del PDL. Ha perso un botto di voti. Nel XIII Municipio ne ha persi quasi 16.000 su una popolazione di 350.000 abitanti e di 170.000 votanti !
Ho cercato di vedere dove li aveva persi PESANDO il dato (termine statistico per pochi intimi evidentemente). Ho riportato due esempi, ma potevo parlare anche del circolo di Palocco, di quello di Ostia Centro, di Dragona … una debacle caro Marco. Se serve fornisco i numeri, anche quelli del circolo rosso roccaforte della sinistra di Ostia Antica. (3) Interessa ? Non credo, tanto il PD del XIII Municipio sa tutto, conosce tutto, da anni, eppure non è mai cambiato niente. E allora non capisco il motivo per cui vi scaldate così tanto tutti quanti (o meglio, lo capisco benissimo e si chiama gergalmente, come dice Nemo, rosicata). Anche a me non piace perdere, cosa credi, e le critiche sono mal digerite da tutti, per cui umanamente è comprensibile, ma il medico pietoso fa la piaga puzzolente. Quello che si evince dai numeri, mettendo in relazione le preferenze con il totale dei voti validi e quello degli elettori, è che dopo 5 anni ad esempio Enzo Foschi (che comunque perde circa 300 voti nel nostro Municipio), che è stato ‘portato’ dalla maggior parte dei circoli del PD in questo municipio, non aumenta in modo significativo i suoi numeri. Questo vuole dire, a casa mia, che lo zoccolo duro è rimasto, sono i voti che si hanno in mano da sempre, sebbene questo dato andrebbe analizzato e anche lui pesato, perché ci sono persone che hanno portato Foschi che prima non stavano nel PD o che non lo hanno portato l’altra volta.
In 5 anni, pur avendo in mano la Regione, non si è saputo aumentare il consenso. (4) Come mai ? La risposta è banale per me, ma evidentemente non per gli altri. Allora faccio un’altra domanda: (5) qualcuno di voi, che ha portato ad esempio Foschi, mi dice, a parte le logiche personali, di partito e di corrente, che cosa ha fatto ad esempio il buon Foschi per il nostro municipio in 5 anni ? Non è una domanda retorica, né polemica. Voglio davvero saperlo.
(6) Non credi che è davvero insultante per la base ricevere disposizioni dai dirigenti sui candidati da portare senza poter nemmeno soffiare un po' di spirito critico ? (7) C’è qualcuno che ha sollevato il problema con i dirigenti chiedendo loro conto sull’operato dei candidati imposti ? (8) Potevamo immaginare delle primarie ? (9) Potevamo immaginare di incontrare TUTTI i candidati ed avere un confronto franco ? Lasciamo perdere la questione di Rutelli, della Bonino, di Bersani e compagnia cantando.
(10) Vado oltre, vorrei sapere quanti di voi si siano mai collegati ai siti dei circoli del PD Locale ? (11) Avete mai provato a stilare un elenco delle attività che si sono svolte nei circoli del XIII Municipio negli ultimi due anni ? (12) C’è qualcuno di voi che sa dirmi che fine hanno fatto tutti i tesserati dei circoli ? (13) C’è qualcuno che mi dice perché si è fatta una guerra SPIETATA ad Orneli e poi ci troviamo con i risultati che abbiamo ottenuto ?
(14) C’è qualcuno che mi dice che cosa ha fatto la Regione Lazio per il XIII Municipio a parte dare i soldi ai balneari ??? (15) C’è qualcuno che mi dice cosa è stato fatto per la Sanità nel nostro Municipio ? (16) C’è qualcuno che mi dice perché il PD non ha organizzato nemmeno una manifestazione in 5 anni visto che le uniche manifestazioni le hanno organizzate i cittadini ? (17) C’è qualcuno che mi dice dove è l’opposizione di questo Municipio negli ultimi due anni ? (18) C’è qualcuno che mi spiega come sia possibile che in Municipio, senza Orneli, i consiglieri si sbagliano persino a votare in aula appoggiando una mozione di Alemanno che il PDL locale ha rifiutato ? (19) C’è qualcuno che mi spiega perché l’unica commissione che ha in mano il PD a livello locale non riesce a produrre un risultato che sia uno pur avendo in mano la commissione più importante quella della Trsparenza e Garanzia ? (20) C’è qualcuno che mi spiega come sia possibile che un consigliere del PD chiami in continuazione il Presidente aennino mentre è in capigruppo o che i consiglieri vadano dal presidente del municipio a chiedere di asfaltare alcune strade in campagna elettorale ? (21) C'è qualcuno che mi spiega come è possibile avere un capogruppo in Municipio che non ha mai messo piede in alcuni quartieri del XIII Municipio e a mala pena sa dove sono ? (22) C’è qualcuno che mi spiega perché è stato eletto un coordinatore di circoli in assenza di candidati ? (23) C’è qualcuno che mi spiega perché sull’unica opera pubblica importante di questo municipio il PD non ha detto nulla per anni e poi è andato a fare una comparsata RIDICOLA in campagna elettorale chiedendo il contrario di quello che hanno chiesto i cittadini, loro sì che per anni hanno fatto una battaglia ? (24) C’è qualcuno che mi spiega perché i circoli in questo municipio nella migliore delle ipotesi si comportano come un comitato di quartiere che è quasi sempre un comitato di favori/affari ? (25) C'è qualcuno che mi spiega perché il PD locale non è in grado di fare alcuna opera di informazione seria e capillare ? (26) C’è qualcuno che mi spiega perché sono stati fatti i gruppi di lavoro all’interno del PD XIII e le riunioni sui risultati hanno visto la partecipazione dei soliti quattro gatti e non dei cittadini ? (27) C’è qualcuno che si collega al sito del PD Roma XIII e mi dice perché i comunicati stampa sui problemi del nostro territorio si contano su una mano e avanzano delle dita ? (28) C’è qualcuno che mi dice una sola battaglia promossa su questo municipio dal PD locale nei confronti di una destra ignorante, arrogante e incapace ? (29) C’è qualcuno che mi spiega perché il PD non riesce a fare una sola battaglia di trasparenza e legalità in questo municipio ? (30)C’è qualcuno che mi spiega perché i circoli sono sempre vuoti, se non addirittura solo sulla carta ? (31) C’è qualcuno che mi spiega perché se lo zoccolo duro dei voti c’è, non si consente a nuove risorse, che ci sono, e non parlo di me, di emergere per portare nuovi consensi ? (32) C’è qualcuno che mi spiega perché se ci sono delle competenze all’interno del partito e anche fuori, il PD XIII non sia inclusivo con loro ? (33) C’è qualcuno che mi spiega perché NESSUNO risponde alle domande dei cittadini ? (34) C’è qualcuno che mi spiega perché il XIII Municipio in Campidoglio viene usato come merce di scambio e NESSUNO del PD XIII si impunta nelle sedi opportune ? (35) C’è qualcuno che mi spiega perché NESSUNO nel XIII Municipio si sia ALMENO INDIGNATO sul fatto che all’Idroscalo Alemanno ha operato in modo illegittimo e illegale, in pieno abuso di potere e anzi che il coordinatore dei circoli ha scritto un comunicato stampa prendendo le distanze da una militante che ha denunciato l’accaduto ? (36) C’è qualcuno che mi spiega come sia possibile che un fenomeno così grave come le infiltrazioni pesantissime della mafia nel nostro territorio sia stato derubricato ad argomento come tanti, invece di essere l’argomento "in pancia", come si dice in gergo, dei dirigenti locali, smorzando così l’ottimo lavoro fatto da Daniele Errera ?
Ne avrei a decine di domande e molte le evito per non scoperchiare altarini puzzolenti che conosciamo TUTTI caro Marco. (37) E allora chiudo con un ultima domanda: c’è qualcuno che mi spiega perché quando si perde la partita qualche giocatore passa il tempo a dire “IO ho fatto due gol” ? Ma chi se ne frega ! La squadra ha perso e anche di misura. Punto.

venerdì 2 aprile 2010

Apriti SESAmo.

Anche R. Martin ha fatto outing.

Il buon consigliere Giuseppe Sesa (con 895 preferenze), nonché coordinatore del circolo Ostia Levante (ufficialmente come PD dal 17 febbraio 2008) e cognato di E. Foschi, uno dei militanti storici dei DS, ha così commentato alla mia nota http://paulafilipedejesus.blogspot.com/2010/11/la-verita-dei-numeri-del-pd-roma.html

"un po quello che fai te, dispensi "verità" a tutti e in ogni dove, convinta per carità cristiana di essere l'unica e l'assoluta, .....tanto urbanista.....un po matematica.....un po statistica. L'importante è dare giù al PD (nemmeno sei originale o particolarmente coraggiosa) e stare in linea con l'egocentrismo e l'individualismo di qusta società.
Fraterni Saluti
P.S. aspetto i tuoi insulti con molta serenità"


Sarà sicuramente contento che una militante iscritta al PD del IV Municipio e residente nel XIII (cioè me medesima) gli fornisca questi dati.
La domanda a Sesa: il calo di 1.000 votanti nel suo circolo in 5 anni, con un mal governo degli ultimi due anni di centro-destra a Roma e nel XIII Municipio, a cosa è dovuto, vista la valenza politica di questa elezione e dopo 5 anni di governo di centro-sinistra alla Regione Lazio dove c'era anche Foschi ?
Colgo l'occasione per ricambiare fraterni saluti.

martedì 23 marzo 2010

De Jesus (PD): di quali fondi per l'Idroscalo della Protezione Civile Regionale parla D'Annibale (PD) ?

In un momento delicatissimo per i residenti dell’Idroscalo, escono dichiarazioni a dir poco sconcertanti da parte di due consiglieri del PD. Tonino D’Annibale e Alessandro Paltoni dichiarano un falso relativamente ai lavori per la scogliera alla foce del Tevere a difesa delle case dell’Idroscalo che non ci sono più. Questa si chiama cattiva politica. Tutti sanno che esiste solo il progetto di una scogliera a mare. Non sono mai esistiti i fondi per una scogliera a fiume. Eventuali ulteriori lavori “alla foce del Tevere” non sono possibili, come ben dovrebbe sapere il consigliere D’Annibale, visto che la Regione Lazio non può deliberare nell’ultimo mese prima delle elezioni. Pertanto si può solo dedurre che il milione e passa di euro di cui parlano, se fosse cosa nuova, si aggiungerebbe ai fondi già stanziati e dovrebbe uscire dalla Protezione Civile Regionale, cosa che sarebbe passibile di denuncia alla Corte dei Conti.
Se invece con la frase “alla foce del Tevere” intendevano il lato mare dell’Idroscalo, perché D’Annibale e Paltoni, invece di ringraziare costantemente gli amministratori di centrodestra, non si sono indignati dell’abuso di potere del Sindaco Alemanno che ha demolito le case dell’Idroscalo versante mare adducendo motivi di pubblica e privata incolumità?
I residenti dell’Idroscalo non hanno bisogno di disinformazione e nemmeno di persone che non essendosi mai occupate prima del problema lo affrontano in modo superficiale solo per fini elettorali. Per fortuna questi sono casi isolati perché nel Pd ci sono state già prese di posizione serie nel recente passato come lo scorso 14 marzo, quando il Vice Presidente del Consiglio Regione Lazio, nonché Coordinatore Provinciale del PD, Carlo Lucherini, ha promosso un evento ad Ostia di vera informazione sulle finte emergenze, le vere speculazioni e la messa in sicurezza del Tevere.

martedì 16 marzo 2010

Ostia ponente. Lucherini - de Jesus (PD): ma a Via Fasan non c'era pericolo di crollo ?

Situazione paradossale. Le famiglie rientrate nelle abitazioni ma dopo 7 mesi l’unico intervento il puntellamento del piano interrato.

"Il Sindaco Alemanno il 17 Febbraio 2010 ha firmato le ordinanze di sgombero ai residenti dell'Idroscalo senza però consegnarle agli interessati prima delle demolizioni delle loro case il 23 Febbraio, mentre è stato solerte il 13 Agosto 2009 a consegnare le ordinanze di sgombero previsto per il 19 agosto, ma mai eseguite, agli abitanti della vicina palazzina di Via Marino Fasan 15, dichiarata in pericolo di crollo” – afferma Paula de Jesus, Urbanista ed esponente del PD - "Oggi, 16 Marzo 2010, cioè 7 mesi dopo, in Via Fasan nulla è cambiato in termini di sicurezza. Lo conferma, tramite fax indirizzato a LabUr (prot. 6668), la Direzione Generale del Patrimonio del Comune di Roma, asserendo che è stato eseguito solo il puntellamento dei locali costituenti il piano interrato, cioè quello pilotis. Nel fax, tra l’altro, sono richiamati, gli articoli 56 ("Provvedimenti per costruzioni che minacciano pericolo") e 94 del Regolamento Edilizio del Comune di Roma, che darebbe al Sindaco la facoltà di provvedere d'ufficio ai lavori da eseguire a danno della proprietaria dello stabile, la Larex S.p.A, che è stata diffidata con d.d. rep. nr.1150 del 14.09.2009 dal IX Dipartimento comunale. La situazione è grottesca: il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, e l'Assessore all'Urbanistica, Renzo Pallotta, rassicurarono i residenti di Via Marino Fasan il 28 Agosto 2009, al loro rientro nelle abitazioni dichiarate 'pericolanti', con la promessa che sarebbe stato redatto un programma specifico per il risanamento dello stabile e la definitiva messa in sicurezza degli edifici. Nulla è avvenuto in 7 mesi”.
“La situazione è paradossale” – dichiara Carlo Lucherini, Vice Presidente del Consiglio Regione Lazio e segretario provinciale del PD– o si trattava di un finto allarme di crollo o siamo di fronte ad una pericolosa negligenza da parte dell'Amministrazione comunale. Stupefacente poi che questo accada a solo 3 settimane dallo sgombero forzoso dell'Idroscalo, motivato da ragioni di incolumità pubblica e privata. Attendiamo che il Sindaco Alemanno intervenga con urgenza a chiarire la questione rassicurando così i cittadini di Via Fasan”.
“Forse in Via Fasan si trattava solo di una manovra speculativa per far liberare gli alloggi per speculazioni private ?” – prosegue la de Jesus - "Nessuna perizia analitica degli interventi di manutenzione straordinaria è stata fatta sullo stabile che ricade, proprio nei locali interrati, in zona a rischio idrogeologico R4, il più alto previsto dalla Legge”.
“In effetti è anomalo che anche il Municipio XIII di fronte ad una situazione di pericolo da loro stessi denunciata, si comporti con tanta superficialità. Il presidente Vizzani addirittura si è recentemente rifiutato di rispondere ad una interrogazione cittadina proprio sulla mancata messa in sicurezza idraulica dell'area. Nel frattempo però il progetto del raddoppio del prospiciente porto turistico di Ostia, situato nella stessa area a rischio R4, procede senza sosta. Chissà se un decreto interpretativo andrà in soccorso di questa amministrazione che usa due pesi e due misure” – conclude la de Jesus.

mercoledì 24 febbraio 2010

Idroscalo di Ostia, Paula de Jesus risponde al Coordinatore PD XIII Municipio Giuliano Droghei

In riferimento al comunicato inviato dal Coordinatore del PD XIII Municipio, Giuliano Droghei, dal titolo "Idroscalo di Ostia, il Partito Democratico si dissocia dalla dichiarazione di Paula de Jesus”, puntualizzo quanto segue per toglierlo dalle sue imbarazzanti dichiarazioni.

La mia iscrizione al partito democratico è datata 30 Ottobre 2009.
Per quanto concerne la mia posizione sull’Idroscalo di Ostia, preciso che sono quelle della maggioranza del PD, così come potrà lo stesso G. Droghei verificare dalla rassegna stampa degli ultimi giorni compreso oggi. In particolare sono quelle di Esterino Montino, attualmente a capo della Regione Lazio, di Carlo Lucherini, Vice-presidente del Consiglio Regionale Lazio nonché segretario provinciale del PD, di molti consiglieri regionali, comunali e anche municipali persino del XIII Municipio.

sabato 20 febbraio 2010

Idroscalo, Lucherini-De Jesus (Pd): "dopo gli sgomberi degli stranieri, tocca agli italiani"

"Gravissima la notizia secondo la quale martedì alle prime luci dell'alba all'Idroscalo di Ostia tutte le abitazioni verranno abbattute” lo dichiara in una nota Carlo Lucherini, vice Presidente del Consiglio Regionale Lazio. “Cinquecento vigili urbani allontaneranno dalle abitazioni, dai locali, dalle strutture e dagli edifici i duecento residenti e procederanno all’abbattimento eseguendo l'ordinanza di sgombero firmata dal Sindaco Gianni Alemanno”.

“Buttare giù le case significa cancellare quarant'anni di storia. Dopo gli sgomberi degli stranieri, tocca agli italiani lasciati in difficoltà. Con la scusa dell'abusivismo si tenta una speculazione poichè su quell'area è in corso un progetto del Comune di Roma per cantieri nautici, alberghi e villini come prevede il Progetto del II Polo turistico, area città della nautica, presentato dal Sindaco Alemanno nel novembre scorso in occasione del decentramento amministrativo del XIII Municipio” continua Paula De Jesus, urbanista ed esponente del Pd del XIII Municipio.

“Si ripete il tentativo di sgombero forzoso di quest'estate di Via Fasan” – continua Lucherini “quando a Nuova Ostia, scesero in strada i residenti. Le sponde del Tevere stavano per essere messe in sicurezza dalla Regione Lazio tramite l'ARDIS. Via dell'Idroscalo e Piazza dei Piroscafi sono da tempo acquisite al patrimonio comunale. C'è persino una chiesa che raccoglie la comunità religiosa".

"Perchè mai quindi il Comune di Roma sceglie fra le proprie priorità quella dello sgombero con ricadute sociali enormi e con un grave dispendio economico visto che gli sfollati saranno portati in sei residence a spese dei cittadini?" continua la De Jesus "Invece di costuire nuove case popolari, il Comune insegue faraonici progetti speculativi ed alimenta la tensione sociale visto che i cittadini hanno già preannunciato battaglia".

domenica 7 febbraio 2010

Polo Natatorio Ostia, Corbucci-De Jesus: "impianti senza omologazione e con barriere architettoniche"

"Siamo entrati finalmente nel Polo Natatorio di Ostia. E' servito un continuo e coerente impegno politico da parte nostra, la collaborazione con la cittadinanza attiva e il buon senso della F.I.N. per far aprire i cancelli, seppur temporaneamente, in concomitanza con un seminario tecnico dedicato agli arbitri della pallanuoto. Oggi finalmente abbiamo avuto conferma di quello che sosteniamo da un anno: la piscina scoperta è lunga 51,50 m e non 50 m e i lavori non sono finiti. Tutto è praticamente rimasto come a Luglio 2009. D’altronde, in soli 11 mesi non era pensabile che si terminasse l’intero impianto del Polo Natatorio di Ostia, nonostante il Commissario Delegato grazie ai poteri straordinari, avesse promesso che in 8 mesi l’impianto sarebbe stato consegnato ultimato e collaudato per i Mondiali. Dalla fine dei Mondiali sono passati altri 7 mesi e tutto è rimasto come allora, non finito e non collaudato. Ci viene da sorridere nel ricordare le affermazioni del progettista Ing. Renato Papagni, del Sindaco Alemanno, del Presidente del XIII Municipio Vizzani e soprattutto dell’Ing. Claudio Rinaldi, Commissario Delegato ai Mondiali di Nuoto Roma '09, quando affermavano che era "Tutto a posto. Apriremo il Polo Natatorio ai Cittadini appena dopo i Mondiali". Gli annunci di apertura sono stati molteplici, l’ultimo segnava la data del 30 gennaio 2010. Oggi si parla di fine Febbraio per Ostia e per Pietralata. Valco San Paolo ancora nulla" lo dichiarano in una nota congiunta Paula De Jesus, esponente del Pd del XIII Municipio e Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio.

"E’ stato possibile vedere gli impianti solo attraverso le vetrate sporche. Secondo quanto ci è stato riferito, non funziona ancora perfettamente il riscaldamento dell’acqua della piscina coperta, tanto che non si tengono più competizioni per questo motivo e la foresteria non è agibile perché ancora un cantiere. Finalmente però è stata fatta chiarezza, con foto e filmati, su alcuni punti, smentendo così le tante bugie che sono state raccontate alla cittadinanza e le gravi omissioni di chi avrebbe potuto e dovuto chiedere conto e non lo ha fatto. E’ così che si fa politica, con i cittadini, i quali non hanno bisogno della propaganda, ma della verità. Il Polo di Ostia è costato quasi 30 milioni di euro e della foresteria sono state completate solo 20 stanze su 80, secondo quanto riferisce la FIN. Il progetto prevedeva due piscine, oltre a quelle di riscaldamento, le cui dimensioni non sono quelle attuali" continuano la De Jesus e Corbucci. "Ad esempio la piscina scoperta è omologata dal CONI e dichiarata dalla FIN essere di 51,50m, motivo per cui non si possono tenere gare di livello olimpico. Non c’era bisogno dell’omologazione. La scoperta infatti è avvenuta durante gli allenamenti della Nazionale di Fondo, in prossimità dei Mondiali, quando agli atleti non tornavano i tempi di gara ed è stato necessario, sempre secondo quanto riferisce la FIN, ordinare una “parete mobile” per restringerne le misure. Parete che però nessuno ha mai visto. Chi ha sbagliato dovrà pagare ed il Polo si potrà aprire solo dopo aver ristabilito la verità, superato tutti i collaudi, molti dei quali ancora mancanti, ma soprattutto solo dopo aver giustificato fino all'ultimo euro di spesa le opere eseguite".

"Su questa posizione ci auguriamo che si sposti anche la UISP perché se questo impianto dovrà esser funzionale anche per i diversamente abili, si dovrà prima adeguare la piscina scoperta abbattendone le barriere architettoniche, un altro errore progettuale. A questo punto chiediamo che Alemanno, così come il Presidente del XIII Municipio si comportino da corretti amministratori restituendo le chiavi del Polo Natatorio al Commissario Rinaldi, esigendo il rispetto verso tutta la cittadinanza che lui dovrebbe rappresentare" conclude la nota del Pd.

martedì 2 febbraio 2010

Le valle di lacrime del decentramento del XIII Municipio

"Il decentramento del XIII Municipio è una pantomima!- lo dichiara Simona Mignozzi referente IDV del XIII Municipio e continua- " la commedia realizzata ad Ostia lo scorso 24 Novembre da tutta la Giunta Comunale alla mercé della stampa è stata una vera campagna propagandistica!".
Ad acclararlo è stato proprio il presidente Vizzani in una risposta scritta (co/ 7793 del 26 Gennaio 2010) all'interrogazione presentata dall’IDV XIII Municipio congiuntamente con il laboratorio di urbanistica LabUr sulle 167 e protocollata il 12/01/2010 co/ 2586, in cui si chiedeva, con riferimento all’art. 8 del Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo, di giustificare la perequazione urbanistica all’interno dei piani di zona.

In tale risposta il presidente del XIII Municipio dichiara, tra le altre cose, di non poter applicare il Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo perché dal 24 Novembre è solamente "iniziato il processo di approvazione definitivo da parte del Consiglio Comunale".

“In effetti sono più di due mesi che il presidente Vizzani dichiara agli organi di stampa testualmente che “il decentramento è diventato realtà alle 16.23 del 24 Novembre 2009” e che “il Municipio potrà partecipare in prima linea alle discussioni del Campidoglio che riguardano il Lido”. – ha affermato Paula de Jesus, urbanista di LabUr – “E’ dalle 16.23 del 24 Novembre 2009 che sosteniamo che il decentramento è uno scrigno dei sogni di Vizzani. Fino ad oggi più che un ‘evento epocale’ come lo ha definito Vizzani, è stato una bella presa in giro non solo dei cittadini, ma anche e soprattutto per gli imprenditori accorsi in massa sulle false promesse di Alemanno. Come sosteniamo da tempo nel nostro territorio arriveranno solo colate di cemento e nessuno del Municipio potrà dire mezza parola, come sta succedendo per le 167, per le densificazioni e per i finti progetti delle Olimpiadi 2020. Intanto il Polo Natatorio rimane chiuso. Una delle tante promesse di Alemanno. Questo Municipio non conta nulla”.

"Per questo - conclude Mignozzi- noi di IDV XIII MUNICIPIO giovedi' pomeriggio in concomitanza con il Consiglio Municipale faremo un volantinaggio sotto la sede del Municipio per denunciare il nulla di fatto e la mancata realizzazione di una promessa fondamentale della Giunta Municipale e Comunale".

venerdì 15 gennaio 2010

Lettera aperta ad Anna Catalani, portavoce dei Verdi per il XIII Municipio

Cara Anna,
per l’ultima volta userò la parola ‘cara’ rivolgendomi a te.
'Cara' lo sei stata, se non altro perché abbiamo mangiato alla stessa tavola molte volte, compreso il giorno del mio compleanno. Il tono amicale non deve ingannare: questa che ti scrivo è una lettera politica. Non meriteresti nemmeno la mia attenzione se non ci fossero due particolari non irrilevanti:
1) Sei la portavoce del XIII Municipio per i Verdi, che fanno parte della c.d. (e troppo spesso finta) opposizione di questo Municipio, e pare che il PD e i Verdi saranno alleati anche per le prossime regionali.
2) L’etica è tutto

Sono mesi che assisto, in religioso silenzio, ad un teatrino penoso su alcune bacheche dei membri che appartengono al gruppo dei Verdi di questo municipio e non solo lì. Dicono che siamo decentrati, sicuramente non amministrativamente, ma geograficamente e soprattutto culturalmente sì. Una piccola provincia, o meglio sarebbe dire, un territorio e una comunità decisamente provinciale.

Va bene tutto, davvero, tranne la mancanza di “stile” politico (perché sullo “stile” sul piano personale stendo un velo pietoso). Tra alleati dovremmo evitare di pestarci i piedi. Per altro ti ricordo che io non ho incarichi politici, sono semplicemente un’urbanista, sì certo, non proprio sconosciuta, tesserata del PD dal 31 di Ottobre, in un municipio che non è il XIII bensì il IV.
Ora, sono mesi in cui non hai nulla da dichiarare alla stampa, ma la campagna elettorale si avvicina. Malgrado i moltissimi temi più squisitamente ambientali che soffocano il nostro territorio, sono mesi che non hai nulla da dire; malgrado presenzi ogni sorta di evento pubblico sui temi più disparati tu non hai nulla da dire; ebbene, dopo mesi di silenzio, appunto, te ne esci con un comunicato stampa scopiazzando pedissequamente il mio lavoro.
Vedi, riconosco che non ci sono temi che possano definirsi “in esclusiva”, ma ce ne sono alcuni che richiedono capacità e competenze professionali che tu non possiedi. Tu non sai nemmeno cosa sia tecnicamente una ‘compensazione edificatoria’ e, tra l’altro, i numeri che affidi al comunicato sono farina del mio sacco perché non sono scritti su alcun documento, senza contare che, in mancanza di originalità, non sei riuscita nemmeno a trovare un titolo al comunicato stampa se non scopiazzandolo dal mio.

Ora ti ricordo, per amore di verità, che il tuo consigliere municipale ha votato a favore della densificazione delle 167 nel XIII Municipio, che vi siete rifiutati di raccogliere le firme per l’interrogazione/interpellanza al Sindaco sulla perequazione che ha portato alla densificazione delle 167; che l’I 40, se tu avessi saputo cosa fosse, l’avresti chiamata per esempio Infernetto Sud e avresti saputo anche che era passato in Regione Lazio tra le carte dei dipartimenti in mano ai Verdi già dal mese di Agosto 2009 e avresti infine saputo opporti così e per tempo al fatto che c’è un grosso problema idrogeologico in quel punto (questo non l’ho scritto nel comunicato stampa); non avresti scritto la parola “grattacieli” svilendo l’ironia che io vi avevo riposto, perché in realtà sono solo 5 piani; così come non avresti nemmeno parlato dei mega centri commerciali a Dragoncello se tu avessi saputo che gli Art. 11 portano proprio quei servizi mancanti ai cittadini; avresti saputo anche che non esiste “la compensazione edificatoria” bensì “le compensazioni edificatorie”, che non portano solo colate di cemento, ma soprattutto la violazione di diritti (dei residenti), sui quali potrei tenere più di una lezione accademica. Non avresti parlato di nuove infrastrutture se avessi citato nel tuo comunicato, malamente copiato dal mio, l’attuazione del Piano Particolareggiato dell’Infernetto, di cui non fai mai menzione, forse perché ancora non ho scritto un comunicato stampa ad hoc.
Nel frattempo però, mentre scopiazzavi il mio comunicato, i tuoi referenti in Campidoglio e in Municipio ti avrebbero dovuto informare che si stava votando in aula Giulio Cesare le 167 contro cui hai affermato di opporti (ma solo a parole, anche confuse e postume); che il progetto del porto turistico di Ostia andava avanti assieme alle opere per realizzare, lì sì, davvero dei grattacieli, affianco all’oasi della LIPU ormai ridotta ad acquitrino (dove per altro vi incontrate tutte le settimane), su cui nessuno di voi ha avuto nulla da eccepire da mesi e mesi. Senza parlare dei danni ambientali causati dalla mareggiata degli ultimi giorni dovuta proprio a scelte sbagliate di gestione del Litorale. Così come non ti sei mai accorta dei danni ambientali lungo le sponde del Tevere.
Nel frattempo non hai visto il proliferarsi di campi da golf, i danni idrogeologici ai corsi d’acqua, i problemi che deriveranno dalle costruzioni sul lungomare che causeranno l’avanzamento del cuneo salino (anche se all’incontro organizzato dal PD con Carapella sul Piano Casa ti sei presentata come una cittadina qualunque e hai fatto un intervento 'minestrone' sull’argomento). Questi sono solo alcuni spunti per il tuo prossimo comunicato “generalista”.
Tornando invece ad oggi, visto che sei la portavoce dei Verdi, spero di leggere domani un tuo comunicato in cui spiegherai a tutti l’operato del tuo referente al Municipio che ha delle difficoltà ad imbroccarne una: l’ultima questa sera quando, dopo 5 ore e mezza di attesa da parte del pubblico, si scopre che assieme agli altri due capigruppo ha fatto cancellare dall’ordine del giorno la votazione sulla delibera proprio dell’ I 40, la stessa a cui tu “fortemente” hai scritto di opporti.
Se questa è la massima opposizione che riuscite ad esprimere in Municipio direi che si commenta da sé e capisco anche perché tu debba ripiegare sullo scopiazzamento dei comunicati altrui.
E tralascio di entrare nel merito della questione del censimento delle fontanelle, mentre ti dimenticavi dell’inquinamento del Canale dei Pescatori o del PRIA che devasterà l’agro romano anche del XIII Municipio.

Dunque, ti ho dato molti spunti di cui potrai occuparti nei prossimi mesi. Magari prima fatti un giro sulla bacheca di LabUr così, giusto per evitare di sovrapporci, e soprattutto per evitare che io mi occupi degli “affari urbanistici” dei Verdi (come ad esempio della piscina abusiva di Bonessio o altre faccende urbanistiche nel XIII Municipio che riguardano un alleato sensibile alle tematiche ambientali). Il mondo è vasto e c’è posto per tutti. Non hai bisogno di sederti sulla mia sedia non appena mi assento.

In bocca al lupo.

martedì 22 dicembre 2009

PD XIII: Il Partito Dellamore del XIII Municipio

Succede anche questo nel nostro Municipio.
Oggi, alla presenza del segretario del PD XIII Municipio (Giuliano Droghei) in aula Massimo Di Somma (assente solo Paolo Orneli per motivi di lavoro), il PD si fa bocciare (con l'astensione della maggioranza) le sue proposte di osservazioni alla proposta di delibera della Giunta Alemanno sul finto decentramento del XIII Municipio e vota a favore di quelle della maggioranza, dove per altro mancavano ben 4 consiglieri del PDL dissidenti. E siccome non bastava la testimonianza d'amore, la consigliera Ornella Bergamini (PD) ha chiesto pure l'applauso finale a fine votazione.
Un capolavoro.

Complimenti vivissimi. Un grande partito di opposizione.

Buon natale, cari democratici.

giovedì 17 dicembre 2009

SMACK, SMACK, THANK YOU, THANK YOU VERY MUCH !



L’incipit è sempre la parte più difficile. Non ne ho uno originale per questa lettera. Vorrei, come nella scena finale del film ‘the fall’, semplicemente dire “smack, smack, thank you, thank you, thank you very very much” e potermi commuovere liberamente, come si conviene negli addii. Domani sera rassegno ufficialmente le mie dimissioni dal Comitato Civico Entroterra13 che ho fondato insieme a persone che forse non sanno nemmeno quanto sia l’affetto e la stima che ho per loro. Persone speciali, davvero. Due anni intensissimi, di guerriglia urbana (perché di questo si è trattato), in cui ho potuto contare sempre sulla compattezza del gruppo, sulla spirito di lealtà, su rapporti basati sulla stima e la fiducia. Un gruppo di persone per bene. Non andrà più di moda, ma questo genere di tradizioni a noi piacciono moltissimo. Lascio il Comitato perché ho preso la tessera del PD. Anche questo non va di moda, ma una certa dose di coerenza mi sembra necessaria. La libertà prima di tutto e so che se rimanessi all’interno del gruppo, avendo una tessera di partito, metterei in difficoltà il gruppo stesso nel portare avanti le battaglie con la stessa libertà intellettuale che ha avuto in questi anni. E’ arrivato il momento che il Comitato non si concentri solo sull' urbanistica e la nuova linfa che arriverà contribuirà ad allargarne gli orizzonti. Ne sono estremamente felice. Personalmente proseguirò a fare ciò che amo, l’urbanista, anche all’interno di un grande partito, verso cui sono stata fortemente critica, ma che sento il più vicino a me, perché credo che sia troppo facile sentirsi nel giusto fra 'quattro topini', mentre è molto più difficile assumersi delle responsabilità dentro un grande partito. Qualunque cosa pensiate io voglio solo dirvi che ho portato avanti il mio impegno nel Comitato con onestà intellettuale e con professionalità. "Non conosco opportunità né prudenza, ma tant'è: si è quel che si è" (L. Sciascia) e io mi piaccio così. La striscia del film la lascio in chiusura.