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domenica 1 maggio 2011

Cosa c'è nella delibera sul decentramento del XIII Municipio

Venerdì scorso alle 21, nella trasmissione Foro Romano con Andrea Bozzi su Romauno TV, è andato in onda uno spettacolo indecente. Presenti il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani, il delegato alla Sport per il Comune di Roma Alessandro Cochi, il consigliere comunale Dario Nanni (PD) e il consigliere municipale Antonio Caliendo (PD). Focus sulla recente delibera del Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo. In realtà gli spettatori hanno assistito ad un dibattito in cui il minisindaco strillava espressioni volgari e gergali, senza rispondere alle domande in modo chiaro e pertinente.

Dal 24 novembre 2009 Roma2013 (LINK) ha dato ampio spazio allo straziante iter di questa delibera, primo punto della campagna elettorale di Vizzani e di Alemanno. Iniziato con le lacrime di un minisindaco che sbandierava la “giornata epocale” del popolo di Roma, passato attraverso le minacce di dimissioni solo sventolate, all’ultimo episodio dei pianisti in Campidoglio (LINK).

Dal 19 Aprile 2011, data di approvazione della delibera, si sono susseguiti comunicati stampa e qualche assemblea della forze politiche di maggioranza ed opposizione, senza che nessuno abbia mai spiegato cosa ci sia realmente in questa delibera. Addirittura, autorevoli quotidiani nazionali e stampa locale, hanno riportato informazioni non vere. La confusione regna sovrana.

Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza e di informazione. Vediamo in cosa consiste questo “evento (per niente) epocale”:

Il Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo del XIII Municipio si compone di 18 articoli, l'ultimo dei quali (Norma Transitoria) recita testualmente: "Fino all'assegnazione delle risorse, umane, finanziarie e strumentali, necessarie alle competenze attribuite con il presente Regolamento, gli uffici centrali assicurano l'attuazione delle deliberazioni adottate dagli organi municipali di cui all'articolo 3 del presente regolamento". L'articolo 3 si riferisce alla Commissione di consultazione Comune-Municipio le cui modalità di funzionamento ancora non sono state stabilite. Mancando dunque tale Commissione, il decentramento di fatto non c’è.
Inoltre, anche quando la Commissione sarà costituita, essa si interesserà dei servizi sociali, della scuola, del trasporto pubblico, dell'urbanistica e dei lavori pubblici fornendo però solo un parere al Comune che eserciterà invece "le funzioni di indirizzo e coordinamento".

Questo è scritto in modo molto chiaro nel Regolamento: "in caso di esercizio difforme dagli atti di indirizzo e coordinamento della Giunta Comunale, il Sindaco assegna al Municipio un termine perentorio per provvedere o adeguarsi agli atti". In caso di diniego, il Comune interverrà con poteri sostitutivi. Quindi non c’è alcuna autonomia decisionale del Municipio XIII.

Cosa ancora più importante, l’ammontare delle risorse finanziarie necessarie per amministrare il territorio non saranno decise dal Municipio, che si limiterà solo a segnalarne una previsione al Comune, il quale assegnerà i fondi in funzione della disponibilità del proprio bilancio. Anche per le aree verdi (art.4), rimane tutto come prima (cioè niente soldi), tant’è che in Campidoglio, nella ‘notte dei pianisti’, l’Assessore al Verde del XIII Municipio, Giancarlo Innocenzi, ha pubblicamente e platealmente mostrato tutta il suo disappunto.

Qualunque amministratore sa che senza reali poteri di “indirizzo e coordinamento” e senza fondi certi, l’autonomia amministrativa è di fatto inesistente. Nella lunghissima seduta dell'Assemblea Capitolina iniziata il 18 aprile 2011 e conclusasi quasi all’alba del 19, la proposta del Regolamento presentata in aula è stata 'corretta' in alcune sue parti perché non era più rimandabile la ‘marchetta elettorale’, trasformando però il Regolamento in un semplice spostamento degli uffici da Roma ad Ostia, senza alcuna innovazione e vantaggio del territorio.

A differenza di quanto riportato sulla stampa nazionale, per prima cosa è stata tolta al Municipio la competenza urbanistica in materia di "rilascio dei permessi di costruire, anche in sanatoria, e delle denuncie di inizio attività per gli interventi edilizi di consistenza fino a 6.000 metri cubi" (art.9, Edilizia Privata). In caso contrario, sarebbe stata una manna dal cielo per l'ufficio tecnico del Municipio e per una certa politica locale dedita ai favori.
Per quanto riguarda i Servizi Sociali (art.5) e quelli Scolastici (art.12) i poteri di autonomia del Municipio sono stati ‘calmierati’ con l'aggiunta della frase "sono attribuiti al Municipio nel rispetto del principio di uniformità di trattamento dei cittadini definito nei criteri e standard dal regolamento del Comune di Roma". Come dire: se non si fa negli altri Municipi di Roma, non si fa neanche ad Ostia.
Invece per lo Sport, la Cultura e il Tempo Libero (art.6), tutto ciò che concerne l’organizzazione, la programmazione e la realizzazione, deve sempre attenersi al Regolamento Comunale, non aggiungendo nulla alla specificità del territorio (poteva essere l'occasione per il rilancio degli sport nautici ed acquatici ad esempio). Le uniche novità in quest’ambito sono due: la costituzione di un apposito Comitato per la gestione degli impianti e di un apposito ufficio per il coordinamento delle attività turistiche.
Anche sulle Concessioni di Suolo pubblico (art.7) è stato aggiunto che tutto sarà "subordinato all'approvazione di apposito provvedimento da parte dell'Assemblea Capitolina". Quindi, decide ancora una volta il Comune, così come per le Attività Produttive (art. 10) dove i limiti e le condizioni delle competenze del Municipio restano vincolati a quanto già previsto nel regolamento generale del decentramento amministrativo (valido già per tutti i municipi), con l'eccezione che, quando delegato dal Sindaco, il Presidente del Municipio può coordinare gli orari di apertura degli esercizi commerciali (art.16).

Se poi si analizzano gli articoli ‘di prossimità al territorio’ inerenti il suo sviluppo, si scopre che:


Per quanto concerne i Piani Territoriali ed Urbanistici (art.8) il Municipio si limiterà a dare il proprio parere sulle politiche da perseguire e indicherà le opere di urbanizzazione necessarie, ma senza alcun potere decisionale, mentre sui beni del Demanio, del Patrimonio e circa le Locazioni Passive (art.11) viene scaricata al Municipio la competenza "in materia di gestione tecnico-amministrativa ed economica nonché la manutenzione ordinaria", anche qui senza alcun fondo speciale appositamente dedicato. Analogamente accade per i Lavori Pubblici (art.14) e per le Forniture di Beni e Servizi (art.15): competenza totale in materia di appalti, ma i soldi? Come si potrà bandire un appalto senza la certezza dei fondi? Tutto rimane al buon cuore del Comune di Roma anche se il Municipio può attivarsi per stringere convenzioni di Sponsorizzazione (art.17). Immaginiamo che si utilizzerà a piene mani lo strumento del project financing, che nella vulgata propagandistica della politica attuale è la gallina dalle uova d'oro; peccato che in Italia sia quasi sempre un project financing “sporco”, finti filantropi che ottengono il massimo vantaggio scaricando i rischi di impresa alla collettività.


Per ultime, le competenze specifiche sul Litorale (art.13) che sono nell'ordine: istruttoria, elaborazione e attuazione dei progetti di valorizzazione del litorale, manutenzione del Canale dei Pescatori, attuazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili (che per esempio dovrebbe garantire la conservazione del cinquanta per cento delle visuali libere al mare), funzioni amministrative sul demanio marittimo (escluse le competenze statali, ma compresi i poteri di vigilanza e di polizia amministrativa) ed infine il rilascio dell’autorizzazione Comunale necessaria all’apertura di uno stabilimento balneare, che non è la concessione demaniale, ma la semplice licenza rilasciata secondo i requisiti morali previsti dalle norme di Pubblica Sicurezza che il gestore deve avere.

Tutto qui, nulla che interessi i cittadini, poco a vantaggio degli imprenditori, molto a favore dei ‘burattinai’ che dall'aula Giulio Cesare potranno meglio gestire gli ‘affari’ del Litorale lasciando che i loro referenti politici del XIII Municipio tessano per conto loro le necessarie trame, forniti di una stella di latta con sopra scritto: 'decentratore comunale'. Un nuovo mestiere.

giovedì 21 aprile 2011

Decentramento del XIII Municipio: Alemanno prende in giro Vizzani 2 volte

Alle ore 3:48 del mattino del 19 aprile, in aula Giulio Cesare, era sufficiente vedere le facce dei presenti per capire come era andata a finire la votazione sul decentramento amministrativo per Ostia. In particolare, i rappresentanti del XIII Municipio. Vizzani, il Presidente, depresso. Olive, Assessore ai LL.PP., chiuso nel suo silenzio. Innocenzi, Assesore all’Ambiente, furibondo. Pallotta, Assessore all’Urbanistica, tranquillo e fedele ombra di Bordoni, presente in aula non solo come Assessore Comunale ma soprattutto come Delegato per il sindaco al Litorale. Dal 24 novembre 2009, dalla picaresca parata voluta da Alemanno, venuto ad Ostia per salvare Vizzani (sbugiardato sul Polo Natatorio) promettendo il decentramento, sono passati 511 giorni perché si votasse, in seconda convocazione, approvando la delibera con appena 25 consiglieri, molti dei quali esperti ‘pianisti’ d’aula. Cittadini in aula, nessuno. Stampa al seguito, nessuno. E’ questo l’evento epocale gridato da Alemanno ? Il contenuto della delibera è stato svuotato dall’opposizione e per Ostia non cambierà nulla, tanto che il quarto assessore di vizzani (Pace) neppure è venuto in aula, lui che è sempre stato sostenitore dell’autonomia di Ostia. Emblematico l’abbraccio di Alemanno a Vizzani, l’altro giorno, a cui ha rivolto la frase: “A presidè, hai visto? Adesso mi devi pagare una pizza!”. Vizzani, è stato preso in giro due volte da Alemanno, prima in campagna elettorale con promesse faraoniche, ora con l’idebolimento dei suoi poteri. Tutto è rimandato al Campidoglio, regolamenti e linee guida su tutte le più importanti materie di competenza municipale, compreso il verde, una volta fiore all’occhiello del parlamentino ostiense. Dopo tante promesse di farlo, adesso sarebbe veramente l’ora che Vizzani si dimettesse, facendola finita di prendere in giro a sua volta noi cittadini, per rifarsi delle prese in giro subite da Alemanno.

venerdì 4 marzo 2011

Vizzani nun je la fa ... neanche questa volta


Niente, non se ne parlerà almeno fino al 9 marzo e chissà per quanto ancora. Dopo G. Vizzani e S. Colloca ricordiamo la famosa frase del consigliere S. Salvemme: "Andiamoci a prendere il decentramento!". Al Campidoglio ci sono andati, per prendersela ... in saccoccia !

mercoledì 2 marzo 2011

Alemanno: la Formula Uno delle bufale ad Ostia

Decentramento Speciale, Roma Capitale, Stati Generali: al via la Formula Uno delle bufale ad Ostia. Saltato ancora una volta in Campidoglio, dopo l'incontro dei capigruppo il 25 febbraio (non se ne discuterà neppure giovedì 3 marzo), il decentramento speciale per Ostia, che rimarrà nella storia per una serie di iniziative grottesche del PdL. Le ultime due: le promesse dimissioni del presidente del XIII Municipio, G. Vizzani (se non avesse raggiunto a inizio febbraio la votazione del decentramento) e la parodia di 20 minuti di occupazione dell'aula municipale da parte della maggioranza (PdL), guidata dal capogruppo S. Colloca, per costringere Alemanno almeno a calendarizzare in aula Giulio Cesare la discussione sul decentramento. Nello stesso giorno, il 24 febbraio, in un incontro su Roma Capitale svoltosi a Ostia, Vizzani affermava: «Nessuna confusione: qualunque dettaglio del federalismo municipale, sarà assorbito dalle direttive del decentramento, come scritto già nell'emendamento della Commissione Permanente per Roma Capitale. L'obiezione di Smedile è già sul tavolo del Segretario Generale del Campidoglio e in queste ore sarà valutata in Commissione Capigruppo. Superato l'ostacolo, la delibera lunedì 28 febbraio sarà in consiglio comunale».
Così non è stato e l’ “ostacolo”, sollevato da Francesco Smedile (UDC), presidente della Commissione per le Riforme istituzionali per Roma Capitale, permane. Esiste infatti una questione di legittimità relativa ai maggiori poteri di autonomia da concedere ai Municipi tra quanto previsto nel decreto su Roma Capitale (valido per tutti i Municipi) e quanto contenuto nel decentramento (valido solo per Ostia). Uno dei due è inutile. Se il decentramento per Ostia sta dunque morendo (Alemanno e Vizzani lo definirono un 'evento epocale' il 24 novembre 2009), anche il decreto su Roma Capitale non gode di ottima salute. Il decreto legge 'Milleproroghe' non ha prorogato i termini di scadenza per la delega rilasciata al Governo per attuare il regime speciale di Roma Capitale. Dunque la possibilità che entro maggio 2011 siano conferiti a Roma, per mezzo di un secondo decreto, nuovi poteri e nuove risorse è ormai al lumicino. La conferma si è avuta durante gli Stati Generali, che dovevano chiarire quali progetti ha il Comune di Roma sul Litorale. Solo 13 minuti di presentazione contro le 4 ore di propaganda in pompa magna a novembre 2009.
Questo è ciò che sta accadendo, lo sbando di Alemanno e Vizzani, che in 3 anni non hanno mantenuto quanto promesso in campagna elettorale. E’ il momento che si dimettano.

giovedì 24 febbraio 2011

Fuso-De Jesus (PD): nel XIII Municipio finalmente una sola voce sul fallimento di questa amministrazione.

Finalmente il capogruppo del PD XIII Municipio, Andrea Tassone, fa sentire la sua voce dopo un anno e mezzo. Escono persino i manifesti del PD XIII sul fallimento di Vizzani e Alemanno. Era ora che il PD XIII riconoscesse la posizioni politica di molti suo simpatizzanti, militanti e dirigenti come parte essenziale della sua vita democratica che in queste settimane hanno firmato a migliaia per le dimissioni di Vizzani, che ha fallito anche il primo punto del suo programma elettorale, quello del Decentramento. Anche questa mattina, Vizzani, intervenuto all’evento in aula Massimo di Somma “Verso il secondo decreto su Roma Capitale: il ruolo dei Municipi”, organizzato da Piero Cucunato, Presidente Comm. Riforme Istituzionali della Provincia di Roma in quota PDL, ha dichiarato l’ennesima ulteriore versione sul Decentramento, non facendo alcun riferimento alle sue preannunciate dimissioni per il mancato esito positivo di una riforma così importante per il nostro territorio.
E’ una vittoria per tutto il PD, che finalmente si muove unitariamente su temi importanti che riguardano la vita dei cittadini del XIII Municipio.

venerdì 18 febbraio 2011

Fuso-de Jesus (PD): sul Decentramento del XIII Municipio, il presidente Vizzani ancora al palo.

Fino al 24 febbraio, del decentramento speciale per Ostia non vedremo neppure l'ombra. Basta leggere l'ordine dei lavori delle prossime sedute del consiglio comunale. A quella data sarà un mese da quando Vizzani, presidente del XIII Municipio, ha promesso di dimettersi per aver fallito il suo primo obiettivo della campagna elettorale. Noi glielo stiamo ricordando ogni giorno perché, tra i finti 'impegni mantenuti', almeno uno lo dovrà pur rispettare. Intanto la nostra raccolta firme per chiederne le dimissioni prosegue, al ritmo di quasi 300 firme al giorno. Ogni volta che apriamo il nostro tavolino bastano infatti circa 3 ore per esaurire i moduli. Senza contare le adesioni raccolte porta a porta. In totale, ad oggi, sono state raccolte 2.358 firme in 21 ore, suddivise su 7 giorni. Ci chiediamo con che coraggio Vizzani parteciperà in Municipio all'iniziativa del prossimo 24 febbraio, organizzata da Bordoni, sui nuovi scenari che si apriranno per i Municipi all'alba di Roma Capitale. Anche perché, a parte il flop del decentramento, neppure è mai partito il faraonico progetto di riqualificazione del lungomare di Ostia che sarà discusso durante gli Stati Generali del 22 febbraio alle 20:45 ma solo per un quarto d'ora. In questa Caporetto, Vizzani può salvare almeno la dignità come persona. Politicamente e in termini amministrativi, ha fallito su tutti i fronti. Se ne vada a casa.

venerdì 11 febbraio 2011

Fuso-de Jesus (PD): “Salta l’ennesima presentazione 'parata' del programma per la riqualificazione del waterfront. Vizzani abbandonato da tutti”

Un mini-presidente ormai al confino nel Palazzo del Governatorato. Giacomo Vizzani, abbandonato dalla maggioranza capitolina, che fa mancare il numero legale in aula Giulio Cesare ieri, nel terzo tentativo di discutere la delibera sul decentramento, viene abbandonato anche da Alemanno. La presentazione “parata” del programma per la riqualificazione di Ostia e del Lungomare, prevista il 15 febbraio, infatti è stata annullata, come ci comunicano dalla segreteria del Sindaco e dal dipartimento di urbanistica. E’ da maggio 2010 che i cittadini attendono di vedere i progetti-propaganda previsti per la riqualificazione del waterfront che riguardano anche l’Idroscalo di Ostia, ad un anno esatto dall'illegittimo sgombero e demolizione delle abitazioni. Una situazione davvero imbarazzante per il mini-sindaco e per la giunta capitolina, evidentemente capace solo di usare i manganelli.

Attendiamo che Vizzani abbia per lo meno un ultimo gesto di orgoglio e lasci l’incarico per manifesta incapacità a raggiungere un solo obiettivo programmatico.

giovedì 10 febbraio 2011

Fuso-de Jesus (PD): “A questo punto più che ‘Vizzani dimettiti’ è il caso di dire ‘Vizzani rimettiti’

Un municipio di Roma Capitale allo sbando per colpa di un capriccioso e piagnucoloso presidente Vizzani, eletto per caso ad Aprile 2008. Spavaldo per mesi, nelle ultime settimane minaccia continuamente le sue dimissioni, che puntualmente vengono rimandate a data da destinarsi.
Ha fallito tutto il suo programma elettorale e ormai è in preda ad una crisi di nervi. Questo il preoccupante stato del XIII Municipio dove nulla funziona per l'incapacità e debolezza amministrativa di un uomo che è riuscito a farsi asfaltare la strada di casa sua lasciando i cittadini a schivare le buche, millantando opere mai eseguite, sperperando in 'somma urgenza' i soldi dei contribuenti. Disperato, impreparato, abbandonato dalla sua maggioranza, nemmeno la ciambella del decentramento potrà mantenere a galla Giacomo Vizzani.
In un paese civile non ci sarebbe bisogno di ricordargli di mantenere almeno la promessa di dimettersi. Il 23 febbraio è prossimo: l'Idroscalo grida vendetta.
La raccolta firme prosegue, siamo a quota 814 e le consegneremo ad Alemanno il 15, in occasione della presentazione del waterfront a Cineland.

Manuela Fuso e Paula de Jesus
Dirigenti del PD

Il seguente comunicato è stato inviato dall'indirizzo di posta elettronica del circolo virtuale PD Idroscalo. Stiamo infatti raccogliendo le firme tra gli iscritti, simpatizzanti ed amici per l'apertura di un circolo PD all'Idroscalo di Ostia. Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/profile.php?id=100001561967387&sk=wall#!/home.php?sk=group_190394220978559&id=190530084298306&notif_t=like

martedì 8 febbraio 2011

L'agonia di Vizzani sul Decentramento



Vizzani: “Dalle dichiarazioni di due esponenti del Pd sembra che sia solo merito del Pd. Singolarmente le tredici firme grazie alle quali è stato inserito all'ordine dei lavori dell'assemblea capitolina il decentramento del Municipio XIII sono tutte del Pdl. Sulla carta sono tutti a favore, ma è da più di un anno che aspettiamo questa votazione. Comunque non serve fasciarsi la testa prima di romperla. Avevo chiesto che la delibera venisse discussa e così è stato”. (Fonte: Omniroma, 3 Febbraio 2011)

Non compare nemmeno nell'Ordine dei Lavori di giovedì prossimo, 10 Febbraio.
Comincia a farmi pena ... nemmeno uno scatto di orgoglio riesce ad avere questo povero uomo.

venerdì 4 febbraio 2011

La Giarabub del parlamentino ostiense in Campidoglio

“Non ci sono alternative: se non otterrò oggi la votazione della delibera sul decentramento speciale per il Municipio mi dimetterò”. Così il minisindaco G. Vizzani, che per la seconda volta in pochi giorni, ieri minacciava le dimissioni sul primo punto del programma elettorale siglato anche dal Sindaco Alemanno, il famoso “Patto per Ostia”. Gli altri punti sono stati disattesi da tempo.

Dopo 14 mesi di agonia sul Decentramento, un evento che fu definito epocale diventa la Giarabub del parlamentino ostiense in una semideserta aula Giulio Cesare.

Ci sono quasi tutti, tra Assessori e Consiglieri, manca, non a caso, tutta la componente di F.I., legata a Davide Bordoni, il rais del XIII Municipio. Seduti nell’area riservata al pubblico, sortiscono l’effetto di sembrare dei poveri questuanti, mentre attendono che qualcuno del PDL in Comune riesca a racimolare 13 firme per mettere “fuori sacco” la delibera sul Decentramento all’ordine dei lavori del Consiglio Comunale. Una scena pietosa perché alla fine l’unica cosa che riescono ad ottenere, dopo ore di attesa, è che Pomarici, Presidente del Consiglio Comunale, porti in valutazione del Consiglio la proposta di includere il decentramento al termine di quanto previsto all'ordine del giorno. Insomma, la valutazione di inserimento è rimandata al 7 febbraio e chissà quando verrà votata. Dopo quasi tre anni di amministrazione fantasma, Vizzani incassa l’ennesimo schiaffo dai “compagni” di partito capitolini (il primo fu quello sulla delocalizzazione del Polo Natatorio di Ostia) sul punto più importante del suo programma, la condizione che lui stesso pose ad Alemanno per la sua candidatura al Municipio XIII.

In aula Giulio Cesare però Alemanno non c’è a difendere il povero Vizzani. E’ impegnato con la Comunità Sant’Egidio. Alle 20 si chiude il Consiglio Comunale e il minisindaco se ne va, insieme a tutta la corte dei miracoli mancati, lasciando l’ultimo atto della tragedia all’Ass. ai LL.PP., Amerigo Olive, che rivolgendosi ad un cittadino dice "Habemus papam". "Scusa, Amerigo, ma non ho capito...". E lui: "Hanno inserito all'ordine dei lavori il decentramento". "Guarda che Pomarici ha appena detto che solo al termine di quanto previsto all'ordine del giorno potrà esser portata alla valutazione del Consiglio la proposta di includere anche il decentramento". "No, no", continua Olive, "una proposta raccolta con 13 firme non deve essere messa alla valutazione dell'aula" ... “Si vede che lo schiaffo deve essere stato così forte che gli ha creato un po’ di amnesia sul regolamento”, conclude il cittadino.

Che Vizzani non abbia mai contato nulla è un dato di fatto, tant’è che Alemanno verrà il 15 febbraio a imporre dall’alto le scelte urbanistiche per Ostia. La Delibera sul Decentramento infatti non serve a dare maggiori poteri a Vizzani, bensì a salvarlo da una pessima gestione del territorio, rimanendo di fatto una marionetta nella mani di questo pessimo Sindaco e sotto scacco a Bordoni. Ma si vede che per ora a salvarlo non ci pensa proprio nessuno. La sua debolezza politica e amministrativa è evidente.
Speriamo che questa volta mantenga almeno una promessa, quella di dimettersi.

Nel frattempo, in occasione della raccolta delle 10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi e Alemanno e contro la proposta della legge Tarzia, Sabato mattina, in P.zza Quarto dei Mille ad Ostia, saranno raccolte da esponenti del PD e dell’IDV anche le firme per le immediate dimissioni di Vizzani.

giovedì 3 febbraio 2011

Fuso-De Jesus (PD): “Sabato raccoglieremo le firme per le dimissioni di Vizzani”

XIII Municipio, 3 Febbraio 2011 - “Non ci sono alternative: se non otterrò oggi la votazione della delibera sul decentramento speciale per il Municipio mi dimetterò”. Così il mini-sindaco G. Vizzani, che per la seconda volta in pochi giorni, minaccia le dimissioni sul primo punto del programma elettorale siglato anche dal Sindaco Alemanno, il famoso “Patto per Ostia”. Gli altri punti sono stati disattesi da tempo.
Dopo 14 mesi di agonia sul Decentramento, un evento che fu definito epocale diventa la Giarabub del parlamentino ostiense, tant’è che Alemanno viene il 15 febbraio a imporre dall’alto le scelte urbanistiche per Ostia. Dunque Vizzani non avrà mai i poteri per decidere il futuro del territorio, ma sarà solo una marionetta nella mani di questo pessimo Sindaco e della sua Giunta.
E’ evidente la debolezza del mini-sindaco sia politica sia amministrativa. Per una volta mantenga almeno una promessa, quella di dimettersi. Per questa ragione, in occasione della raccolta delle 10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi e Alemanno, Sabato mattina, in P.zza Quarto dei Mille ad Ostia, raccoglieremo anche le firme per le immediate dimissioni di Vizzani.

mercoledì 2 febbraio 2011

XIII Municipio, delibera sul Decentramento: nuova fumata nera

... e anche giovedì nulla di fatto. Vizzani dimettiti !

(OMNIROMA) Roma, 31 GEN - «Il PdL di Roma Capitale si è fatto promotore nella capigruppo odierna di un incontro sulla delibera del decentramento amministrativo del XIII Municipio». È quanto dichiara in una nota Luca Gramazio, capogruppo Pdl dell'assemblea capitolina: «L'incontro si terrà giovedì in Campidoglio e coinvolgerà le forze politiche rappresentate in aula Giulio Cesare e il presidente Giacomo Vizzani, al fine di giungere dopo un fattivo confronto all'approvazione di questo importante provvedimento pilota». AUGURI!

lunedì 31 gennaio 2011

Ostia, Lucherini-de Jesus (PD): "Decentramento non va in aula Comunale: ora Vizzani può dimettersi"

"Per l'ennesima volta il Presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani è costretto ad incassare i veti incrociati della maggioranza comunale che non ha calendarizzato, come da lui annunciato, la delibera per il decentramento di Ostia per la seduta comunale di oggi" lo dichiarano in una nota Carlo Lucherini, consigliere regionale e Paula De Jesus, membro dell’assemblea regionale delle donne del Partito Democratico.

"Vizzani giovedì scorso aveva annunciato le proprie dimissioni a causa della mancata attuazione del decentramento del municipio XIII che dopo essere stato approvato in giunta nel novembre del 2009, dopo più di un anno non è ancora stato portato in aula Giulio Cesare per essere approvato" continuano Lucherini e De Jesus "le annunciate dimissioni erano rientrate per la promessa avuta dal Comune di Roma che avrebbe dovuto calendarizzare per il 31 gennaio la delibera. Cosa

che ovviamente non è avvenuta a causa delle resistenze all'interno del gruppo consiliare del Popolo delle Libertà".

"Dopo non essere riuscito a mantenere la promessa sul decentramento di Ostia, primo punto del suo programma in campagna elettorale, Vizzani mantenga almeno la promessa sulle proprie dimissioni. Sarebbe una buona notizia per i cittadini di Ostia". (31 gennaio 2011)

sabato 29 gennaio 2011

Vizzani ora dimettiti e "decentrati" altrove!

Il centro-destra perde pezzi e va in pezzi. Non è solo Alemanno a rilasciare un'intervista al settimanale 'Panorama' dichiarando «Nel 2013 mi ricandido. O anche prima. Se non potrò lavorare come si deve chiederò elezioni comunali anticipate». Ora ci si mette anche Vizzani su Il Messaggero, ed. Ostia del 28.01.2011: «Non ho presentato le dimissioni, ma è vero che ho minacciato di farlo. Perché sulla mancata attuazione del decentramento del Municipio XIII ci stavo perdendo la faccia io, ma anche il sindaco che aveva dichiarato che sarebbe stato calendarizzato prima a novembre, poi a dicembre e poi a gennaio». Alza gli scudi il presidente del Municipio XIII, Giacomo Vizzani, dopo gli innumerevoli rinvii della votazione comunale della delibera di decentramento speciale per il parlamentino ostiense. «Mi è stata appena data la conferma - prosegue Vizzani - che la data di votazione del decentramento verrà fissata per il 31 gennaio. Non sono abituato a fare la voce grossa, ma ho capito che è l’unica cosa che funziona». Martedì il capogruppo Pdl del Comune di Roma, Luca Gramazio, è stato costretto a dichiarare che «sul decentramento amministrativo del XIII Municipio non c’è nessun passo indietro: la maggioranza è in linea con la posizione del sindaco Alemanno e del presidente Vizzani».
Sono passati 14 mesi dalla buffonata del decentramento che venne definito "epocale" dal Sindaco Alemanno e dal minisindaco del XIII Municipio.
Peccato che proprio oggi il Campidoglio smentisca le dichiarazioni di Vizzani. Come si evince anche dalla foto l'ordine dei lavori della seduta del 31 non lo prevede.
La faccia l'ha persa da tempo. Per una volta mantenga una promessa: si dimetta, anche il Sindaco.

sabato 27 novembre 2010

Decentramento XIII Municipio: false le dichirazioni di Alemanno sulla delibera

“Non esiste alcuna deliberazione della Giunta del Comune di Roma che riguarda il decentramento amministrativo del XIII Municipio. Basta sfogliare l'elenco pubblico delle delibere, dal 23 novembre 2009 fino ad oggi, non c'è nulla” – dichiara Paula de Jesus, urbanista di LabUr ed esponente del PD – “Alemanno ha preso in giro non solo i cittadini di Ostia, ma tutta Roma. La pantomima del 24 novembre 2009, con tanto di banda dei Vigili Urbani, riposizionamento dell'aquila nel Palazzo del Governatorato, tricolori insieme alle bandiere del Popolo di Roma, al modico costo di quasi 300 mila euro deve essere smascherata”.

A un anno di distanza e tre dalle promesse in campagna elettorale Alemanno dichiara ieri davanti alle telecamere di Canale 10 "Ci siamo. E' questione soltanto dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale dell'Assemblea Capitolina che c'ha già iscritta la delibera che è stata approvata in Giunta che è già stata concordata con il XIII Municipio, con il Presidente Vizzani. Adesso si tratta soltanto di avere il tempo materiale per votarla. Quindi da questo punto di vista ogni settimana può essere buona. La delibera sarà fatta nel giro di poche settimane o al massimo di 2 mesi e quindi entro il mese di Gennaio".

“Non c’è alcuna autonomia né fiscale né urbanistica del XIII Municipio, neppure la competenza nel rilascio delle licenze per gli stabilimenti balneari” - prosegue la de Jesus – “Esiste solo un ‘Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo nel XIII Municipio’, che non ha alcun valore. Infatti, secondo il diritto amministrativo, i regolamenti possono essere approvati solo con delibera del Consiglio Comunale. Siamo stanchi di questi piazzisti, disposti a tutto solo per attirare ad Ostia i capitali stranieri degli sceicchi arabi per l'altro teatrino denominato waterfront”.

“Non solo è stato grottesco un anno fa il pianto a dirotto del Presidente del XIII Municipio, G. Vizzani, mentre la giunta di Alemanno fingeva di approvare il regolamento suddetto, ma ancora più grave l’affermazione, falsa, dell'Ass. al Decentramento Amministrativo, Enrico Cavallari, che in un comunicato stampa parlò di "approvazione della delibera sul decentramento amministrativo nel XIII Municipio". Si è persino affermato in quella occasione che quella votazione avrebbe revocato la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 281 del 28 ottobre 1992, vale a dire l'unico vero decentramento amministrativo per Ostia esistente e voluto da Marco Pannella, al tempo di Franco Carraro, Sindaco di Roma. Alemanno la finisca di prendere in giro i cittadini del XIII Municipio e venga ad Ostia a confrontarsi con loro invece di scappare, come ha fatto anche il 21 novembre scorso, solo perché impaurito dalle contestazioni di chi è stufo di sentirsi raccontare ogni settimana guitterie di ogni tipo, dal passaggio mai avvenuto di aree demaniali a roboanti progetti faraonici irrealizzabili. Non potrà, come per Tor Bella Monaca, rifugiarsi in un’aula universitaria” – conclude la de Jesus.

martedì 23 novembre 2010

Il 'pacco' dono di Alemanno e Vizzani

Tanti auguri, Mr. President.

Domani, 24 novembre, è infatti il primo anniversario della “giornata epocale” del finto decentramento amministrativo, promesso da Lei e da Alemanno in campagna elettorale e che, dopo un anno, il Sindaco doveva calendarizzare il 2 novembre 2010. In effetti ormai ha fatto epoca.

L’ennesimo 'pacco' (dono) pieno di tante roboanti promesse e progetti faraonici venduti tutti con lo slogan “impegno mantenuto”, tipici del ‘partito del fare’, che crede che ripetendo una bugia tante volte essa diventi una verità. Come quella del passaggio delle aree demaniali al Comune di Roma (dato per sicuro il 30 ottobre) o l’inizio dei lavori della scogliera a difesa dell’abitato dell’Idroscalo di Ostia (il 15 novembre, ma non c’è nemmeno uno scoglio in mare), o come il grande bluff dei lavori sulla C. Colombo o il Ponte della Scafa. Numeri dati a vanvera che viste le grame casse del Comune i cittadini si giocheranno al Lotto per farne dono, in caso di vincita, all’amministrazione.

Auguri dunque Mr. President, perché ne avrà bisogno e non potendo chiedere a Marilyn Monroe di cantarle gli auguri, noi la invitiamo a guardare su youtube le decine di filmati che testimoniano la sua incapacità a rispondere alle domande dei cittadini e ai bisogni di questo territorio.


Simona Mignozzi, coordinatore municipale Idv XIII Municipio

Leonardo Ragozzino, coordinatore SEL Ostia Levante

Paula de Jesus, dirigente del PD

Giulio Notturni, Presidente Associazione Culturale Colere Cultura

Davide Pifferi, Presidente Comitato Civico 2013

Andrea Schiavone, Presidente LabUr - Laboratorio di Urbanistica

mercoledì 3 novembre 2010

Decentramento XIII Municipio: tra farsa e tragedia il progetto pilota.

"Oggi sarà calendarizzata la delibera che concede l'autonomia al XIII municipio”, così si è espresso stamani, durante la commemorazione a Pasolini, il Sindaco Gianni Alemanno. Stupefacente come sia considerata una notizia dai maggiori quotidiani nazionali, visto che la stessa frase la disse un anno fa. Vale la pena anche ricordare che la bozza iniziale del regolamento sul decentramento è stata redatta da Vizzani, da A. Paltoni, PD e Presidente della Commissione Decentramento, e dagli uffici di Roma, ma mai discussa in Commissione, secondo quanto ha affermato in aula più volte il consigliere del PDL T. D’Annibale, vicino all’Ass. Davide Bordoni. Era infatti il 24 Novembre 2009, quando tutta la giunta capitolina venne ad Ostia per il 'decentramento-day', spendendo circa 217 mila euro per imbandierare il litorale romano, fare una “romanella” alle strade e ai giardini dove passava Alemanno, pubblicare opuscoli e attaccare manifesti, pagare centinaia di uomini delle forze dell'ordine nonché organizzare la maxi cena per 1000 invitati, in prima fila gli imprenditori che avevano pagato la campagna elettorale del centro-destra. “Una svolta epocale”, disse il minisindaco del XIII Municipio G. Vizzani, durante la finta consegna dei nuovi poteri al XIII Municipio, viste le parole del Sindaco oggi. La delibera, quella della Giunta Comunale, fu annunciata prima a fine luglio 2009, poi a metà settembre 2009 e infine inscenata il 24 Novembre 2009. Non è mai stata seguita da quella del Consiglio Comunale, che oggi Alemanno promette di 'calendarizzare'. Dunque la “delibera sul decentramento, che attribuisce al minigoverno di Ostia, maggiori poteri e autonomia gestionale e di intervento su tutte le questioni primarie che interessano la cittadinanza locale” era stata scritta solo per far spendere un bel po' di soldi ai cittadini di Roma ? Secondo quanto dichiara oggi Alemanno è falso ciò che è stato dichiarato il 24 Novembre e cioè che: “la delibera introduce la compartecipazione sulle scelte che riguardano il territorio a fronte del parere non vincolante che i rappresentanti istituzionali di Ostia detengono oggi, in più e introduce inoltre un sistema premiale per le entrare tributarie del municipio, introducendo un piccolo federalismo fiscale. Con questa delibera diamo piena autonomia ad Ostia per il governo di prossimità della vita quotidiana dei cittadini, ma il decentramento sarà controbilanciato da un maggior controllo e da una maggiore vigilanza del Comune, fino ai poteri sostitutivi”. Un progetto pilota che è diventato una farsa. 

venerdì 3 settembre 2010

L'ennesima vampa d'agosto su Roma Capitale

Questa amministrazione viaggia nel caos più assoluto, mostrando tutta la sua incapacità. Il 7 maggio 2009 Berlusconi ed Alemanno hanno presentato la bozza dell’ordinamento di Roma Capitale all’interno della Carta delle Autonomie locali, un colpo al cerchio della Lega e uno alla botte di AN, finito in un bel spezzatino politico. Il 20 Luglio 2010 il Comune di Roma all’unanimità ha presentato la proposta che modifica la bozza del primo decreto attuativo per la riforma dello status del Comune nell’ottica di ridurre i costi della politica: meno consiglieri, meno assessori, meno municipi. Secondo il testo governativo i Municipi infatti dovevano passare da 19 a 12, ma il Comune di Roma ha proposto che “il numero, comunque inferiore a quello attuale, viene individuato dallo statuto di Roma Capitale in modo da garantire l’efficace ed efficiente espletamento delle funzioni di loro competenza, nonché una conseguente riduzione dei costi”. Ora, il buon funzionamento della pubblica amministrazione non è un obiettivo bipartisan, ma è strettamente correlato all’impostazione politica complessiva di chi governa. Come un problema di “finanza” si sposi con l’urbanistica rimane però un mistero.

Gli accorpamenti proposti modificano di fatto i cardini del piano regolatore, a partire ad esempio dalle Centralità, che andrebbero ricalibrate, ma soprattutto salta il concetto di 'periferia' che Alemanno, con i suoi architetti compiacenti, vuole demolire, delocalizzare, densificare, verticalizzare … ma anche no. Alcuni Municipi oggi sono 'periferia', ma se uniti ad altri interni alla cinta del GRA non manterrebbero più la stessa vocazione urbanistica, a meno di creare un secondo livello all’interno del medesimo Municipio. Per fare un esempio concreto il Municipio XIII, che ad oggi non riesce nemmeno a ricucire urbanisticamente Ostia con il suo entroterra, avrebbe dei nuovi e più ampi confini sulla base di un progetto turistico, quello del Secondo Polo, cioè un’”unità di misura” che non si applicherebbe però per tutti i Municipi. Con lo stesso principio allora non si capisce a questo punto perché non creare un solo "Municipio del Fiume" lungo tutta l’asse del Tevere da Castel Giubileo ad Ostia per coerenza e vocazione turistica, con grandi risparmi di costi. Rimane dunque un mistero come si sposino esigenze funzionali, amministrative e urbanistiche tra di loro. In tutti i workshop (presunti) urbanistici che questa amministrazione ha svolto in questi due anni e mezzo non si è mai parlato del ridisegno della città secondo questa 'innovazione'. Più che amministratori sembrano imbanditori di tavole d’affari o sarebbe meglio dire un modo per rimanere in sella altri 5 anni dopo la scadenza. Più che amministratori sembrano dei contabili creativi. La città è un luogo della vita umana, non una partita doppia.

giovedì 2 settembre 2010

XIII Municipio: le lacrime di Vizzani e l'accorpamento con l'EUR: è ora di Ostia Comune.

Dal passato e falso decentramento al futuro e assurdo accorpamento dei Municipi, intercorre solo il presente stato di confusione amministrativa del Comune di Roma. Basta leggere le dichiarazioni del vice sindaco Cutrufo: "Eur e Ostia, l'uno incardinato nel XII municipio, l'altro nel XIII, con territori del XVIII e del XV, formeranno non un municipio ma il Secondo Polo Turistico". Peccato che non più di 4 mesi fa, durante l'ennesimo inutile convegno presso l'Università Luiss, lo stesso Cutrufo implorava il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, a concedere a Roma maggiori poteri proprio per accorpare i Municipi. Certo è che se l'offerta turistica è il principale obiettivo di questa sgangherata amministrazione Alemanno, siamo messi male. Dove sono finite le promesse elettorali per rendere il XIII Municipio più autonomo verso Roma ? Al contrario, sempre più si sta evidenziando l'inutilità e l'incapacità del parlamentino ostiense e l'arroganza dei poteri romani, che vedono il XIII Municipio solo come un lungomare dove portare alberghi, casinò e nuovi porti turistici. Mandiamo via questa casta politica locale e rifondiamo il Municipio nell'ottica di Ostia Comune. I poteri romani (non solo politici) neppure sono riusciti a far decollare lo scempio del Polo Natatorio o a terminare l'ignobile deportazione della gente dell'Idroscalo per liberare un'area destinata a speculazioni edilizie. Ricordiamo che la giunta di Alemanno il 24 Novembre 2009, nel 'decentramento-day', spese circa 217 mila euro per imbandierare Ostia, rifare alla menopeggio strade e giardini dove passava Alemanno, pubblicare opuscoli e attaccare manifesti, pagare centinaia di uomini delle forze dell'ordine nonchè organizzare la maxi cena al ristorante Bajniero (1000 persone), vicino al Park Hotel su Via dei Romagnoli dove nel pomeriggio tutti gli imprenditori che avevano pagato la campagna elettorale di Alemanno e Vizzani si erano riuniti a centinaia per ascoltare le solite baggianate sullo sviluppo economico del litorale romano. I cittadini ? Pochi curiosi erano accorsi sotto il Municipio per vedere dai maxi schermi predisposti sulla piazza (perchè non ammessi in aula), lo 'storico' momento pagliaccesco della consegna dei nuovi poteri al XIII Municipio, condito dall'imbarazzante pianto dirotto del presidente Giacomo Vizzani che parlò nell'occasione di "svolta epocale". A questo punto, visto che è passato quasi un anno e le carte in tavola sono di nuovo cambiate, la "svolta epocale" non sarà nè il decentramento nè l'accorpamento, ma il convincimento che Vizzani, Alemanno e compagnia bella hanno finito di raccontarci bugie.