giovedì 11 novembre 2010

PD, Circoli Fantasma

PD: in VIII Municipio, presso il circolo fantasma di Ponte di Nona risultano numerosi trasferimenti (circa 200) da “Stagni-Madonnetta”. Alcune delle persone interessate hanno ammesso candidamente di non aver mai visto il circolo dove risultavano iscritte. Probabilmente sono le stesse che girano nei circoli fantasma del XIII Municipio … o forse avranno raccattato dall’VIII. Mah …

mercoledì 10 novembre 2010

Piano Casa Regione Lazio: più che un Piano Casa, un Piano Casotto, cioè un piano di fare quel che mi pare.

Ieri si è tenuta l’audizione presso la Commissione Urbanistica in Regione Lazio con le Associazioni Ambientaliste, Comitati, Associazioni politiche e territoriali e Movimenti su quello che viene definito impropriamente “Piano Casa”. In effetti non si chiama così, bensì più coerentemente “Misure straordinarie per il settore edilizio”, anche perché la dicitura, anche solo giornalistica, di “Piano Casa” è assolutamente impropria in quanto il tema della casa e del diritto all’abitare non è nemmeno contemplato. Tralasciando di fare un’analisi sull’intera proposta di legge, che sarebbe troppo lunga, mi limiterò a soffermarmi sul Capo II-bis, “Ulteriori Misure per il settore edilizio”, art. 7 “Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale”, ed in particolare sui commi 2 e 7. Premesso che un piano simile dovrebbe riguardare l’intera Regione Lazio e non i singoli casi di Roma, appare una coincidenza poco fortuita che si inserisca questa modifica proprio in un momento in cui si parla della riqualificazione di Tor Bella Monaca.

Vediamo di cosa si tratta.

Comma 2: I programmi integrati di riqualificazione urbana sono volti al rinnovo del patrimonio edilizio e al riordino del tessuto urbano, attraverso interventi di sostituzione edilizia, anche con incrementi volumetrici e modifiche di destinazione d’uso di aree e di immobili, a condizione che la ristrutturazione urbanistica preveda una dotazione straordinaria degli standard urbanistici e delle opere di urbanizzazione primaria.

Comma 7. Gli incrementi di edificabilità e le modifiche di destinazione d’uso di cui ai commi 2 e 3, sono stabiliti coerentemente con gli obiettivi da conseguire, secondo criteri e requisiti di sostenibilità urbanistica e compatibilità ambientale, senza generare, nel complesso, un incremento maggiore del 50% delle volumetrie demolite.

Innanzitutto questo tipo di programmi integrati non dovrebbe essere applicabili laddove sono previsti o addirittura in attuazione altri strumenti urbanistici (Piani di Riqualificazione Urbana, Piani Particolareggiati, Artt. 2 ecc.). E’ necessario infatti che venga completato prima quello che è stato pianificato o in corso di realizzazione. Non è nemmeno pensabile che questi nuovi piani integrati vadano in deroga ad uno strumento in attuazione con il rischio non solo di bloccarlo, ma di creare anche un danno erariale. Non basta dunque che la proposta di legge esiga che dentro ad un’area, in cui sono previste delle densificazioni (dovute a premi di cubatura), ci siano gli standard, perché quell’area è all’interno di un tessuto urbano che è stato regolato sulla base di pesi urbanistici che vengono di fatto stravolti (il piano mobilità ad esempio è stato in programmazione tarato sulla base del numero di abitanti, ma se il loro numero raddoppia le strade, che si diramano da quell’area, avranno un carico di abitanti che è il doppio di quello previsto, per cui cadrebbero di fatto gli standard dei servizi nelle aree limitrofe). Per altro, le opere in attuazione o da attuarsi sono quasi sempre di iniziativa privata. Si avrebbe dunque una situazione al limite del grottesco: il privato che ha fatto (come sempre accade) prime le opere private e che deve ancora realizzare quelle pubbliche potrebbe non essere più in grado di farle o i soldi previsti non essere più sufficienti alla loro realizzazione a causa del maggiore peso urbanistico dovuto alla densificazione.

Inoltre, queste nuove “Misure straordinarie per il settore edilizio” nulla dicono a proposito della monetizzazione degli standard non attuabili, ma semplicemente affermano che sono dovuti. Cosa accade se non sono attuabili ? Senza parlare poi della questione della "delocalizzazione": quando parliamo di Roma stiamo parlando di una metropoli, non di un piccolo centro della provincia di Roma. Delocalizzare pesi urbanistici ad esempio ad Allumiere non è come spostarli a Roma da un quadrante ad un altro o da un Municipio ad un altro. Supponiamo ad esempio che si debbano delocalizzare delle cubature che sono vincolate a stare vicino al trasporto ferrato. Cosa accade se non si trova un’area con questa caratteristica ? Non è dato sapere, perché il documento non specifica nemmeno questo, ma è certo che sarà la collettività a questo punto a pagare il conto. Per altro è presente un’incongruenza in questo fantomatico “Piano Casa”: da una parte si offrono premi di cubatura molto elevati e dall’altra si chiede la massimizzazione degli standard. In sintesi saremmo in presenza di un processo di riqualificazione che ha ovviamente un costo. Questo costo viene compensato con premi di cubatura richiedendo anche la massimizzazione degli standard. Dunque due sono le alternative: o si consuma più suolo o per evitarne il consumo si densifica. Ma con premi di cubatura così elevati (che sul Litorale laziale arrivano anche al 100%) avremmo dei palazzi molto alti e nel caso di Tor Bella Monaca addirittura dei grattacieli. Ma per Bella Monaca Alemanno ha già detto che preferisce seguire la prima strada, smentendo le sue dichiarazioni in campagna elettorale in cui ha sbandierato la necessità di non consumare suolo, ma di privilegiare densificazione.

Inoltre, altro tasto dolente è l’assenza di specifiche sui criteri con cui viene definito un’immobile degradato e dunque passibile di demolizione e ricostruzione con premio: quelli prima degli anni '50 ? Quelli con le facciate esteticamente non gradevoli al politico di turno ? Quelli realizzati da un architetto non gradito ?

Insomma, più che un Piano Casa, sembra un Piano Casotto, cioè un Piano “di fare quel che mi pare”.

Roma, XIII Municipio: nasce l'Assessorato al Cemento


Renzo Pallota, Assessore all'Urbanistica del XIII Municipio verrà nominato giovedì 11 novembre 2010, dal Sindaco Alemanno, Assessore al Cemento. Se tutto va come è stato previsto, questo lungimirante politico locale potrà vantare a fine mandato di aver contribuito a portare ben 15 milioni di mc di cemento in quello che doveva essere non solo il municipio marino di Roma, ma anche quello più 'verde'. C'è di tutto: dalla villetta monofamiliare nell'entroterra agli alberghi sul lungomare di Ostia, dal raddoppio del porto alla centralità Acilia-Madonnetta, dalle nuove 5 chiese ai vecchi impianti abusivi dei Mondiali di Nuoto Roma ‘09 ancora non terminati.

L'11 novembre infatti si discuterà del "Progetto urbanistico Infernetto, aree servizi pubblici di livello urbano a compensazione - Monte Arsiccio e Tor Marancia". La data non è stata scelta a caso perché proprio un anno fa Pallotta disse: “Non assisteremo più a colate di cemento che cadranno dall’alto, bensì parteciperemo in modo costruttivo al futuro sviluppo di questo territorio”. Così Renzo Pallotta, detto 'Mosè' perché da 10 anni sta cercando di far aprire l'inutile Via Mar Rosso così da consentire un'altra speculazione edilizia, regalerà al XIII Municipio almeno 200.000 mc di nuove case, schierandosi addirittura contro l'UDC che invece non li vogliono e che certo non si può dire un partito non vicino ai palazzinari.

In questa occasione Pallotta chiederà ai costruttori 20 milioni di euro per opere che avrebbe dovuto fare già lo squattrinato Comune di Roma: un asilo nido, una scuola materna, un’elementare e una media, il sottopasso di Via C. Colombo all’altezza di Via Pindaro (mai progettato dal Comune di Roma e tecnicamente impossibile per via dei canali di scolo paralleli alla Colombo e all'urbanizzazione dell'area, ma questo Pallotta non lo sa). Questi 20 milioni, cifra insufficiente vista la lista della spesa dell’Assessore, li darà un grande costruttore romano, Sandro Parnasi, Presidente di Parsitalia, realizzatore del centro commerciale Euroma2 all'EUR. Poi, siccome il XIII Municipio è notoriamente la discarica di tutte le compensazioni cementizie di Roma, arriveranno anche le compensazioni di Monte Arsiccio, che hanno origine da un'area di 11 ettari nel XIX Municipio di proprietà sempre di Parnasi, in quanto l’area è stata inserita nel parco regionale "Insugherata" e quindi oggi non più edificabile. Dunque per salvare un’area preziosa sotto il profilo ambientale e paesaggistico si scaricano le cubature all'Infernetto, dove la rendita fondiaria è maggiore e si può realizzare di più dalla vendita delle case.

Infine Pallotta aggiungerà un ultimo tassello per devastare definitivamente il quadrante ovest del XIII municipio, già compromesso dai futuri 250.000 mc di cemento della 'Piccola Palocco', sempre da lui concessi. Si tratta di Mediapolis, un progetto di demolizione dello storico Drive-In sulla Colombo (nel punto dove verrà il sottopasso di Via Pindaro) per costruirci dentro un'arena per spettacoli, un centro commerciale e un edificio polivalente (sportivo, congressuale e del divertimento). Auguri a Pallotta per la sua nuova nomina ad Assessore al Cemento.

lunedì 8 novembre 2010

Idroscalo di Ostia, Lucherini-De Jesus (PD): falsa notizia di inizio lavori scogliera a mare

Abbiamo appreso dal comunicato stampa della Comunità Foce del Tevere che questa mattina il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, durante l’incontro promosso dal Capo Segreteria di Alemanno, Antonio Lucarelli, con i residenti dell’Idroscalo di Ostia, ha affermato che la settimana prossima partirà il cantiere relativo ai lavori della scogliera a mare a difesa dell’abitato. E’ una notizia che apprendiamo con stupore in quanto non risulta da nessuna parte che la Regione Lazio abbia firmato il contratto con la ditta aggiudicataria. L’area di cantiere infatti, ancora non è stata consegnata. Questa sembra proprio l’ennesima promessa a vanvera propinata agli abitanti dell’Idroscalo che ancora aspettano che venga loro mostrato un progetto serio di riqualificazione dell'area dell’Idroscalo di Ostia. Purtroppo bisogna constatare che sono 9 mesi che Alemanno e Vizzani promettono impegni che non possono mantenere e che nascondono evidentemente ben altri progetti per l’area dell’Idroscalo di Ostia.



Il comunicato della Comunità Foce del Tevere su http://www.comunitafocedeltevere.it/8_nov_2010_-_scogliera.html

domenica 7 novembre 2010

A Giovanni Zannola, segretario del Circolo PD di Ostia Antica

Caro Giovanni,

Ho seguito con molto interesse le tue dichiarazioni nella trasmissione andata in onda ieri (in replica oggi) su Radio Popolare in cui si parlava del XIII Municipio.

Riporto, per chi non l'avesse seguita, le tue dichiarazioni relativamente alla contestazione pacifica avvenuta durante la commemorazione dei 35 anni dalla morte di Pasolini, in cui è stato deposto un cuscino di fiori davanti alla stele del grande intellettuale proprio in concomitanza con la deposizione della corona da parte di Alemanno. Dopo la presentazione da parte della giornalista in cui afferma che hai deposto il cuscino di fiori, hai dichiarato: "L’ho firmata e la condivido per una stima e anche un apprezzamento su Pasolini, anche perché è giusto costruire un rapporto anche sul pensiero con le altre forze politiche. L’ho molta apprezzata anche perché rispetto a Pasolini la politica è un po’ lontana, almeno negli ultimi anni. Parlare anche di lui significa respirare il pensiero di un territorio in cui ci sono molte difficoltà".

Premesso che tu non c'eri affatto (così come tutti i dirigenti del PD XIII), premesso che nessun dirigente del PD XIII (di cui anche tu fai parte) ha firmato e sottoscritto questo gesto, premesso che il gesto è stato firmato e sottoscritto solamente da Simona Mignozzi (referente IDV XIII Municipio), Leonardo Ragozzino (referente SeL Ostia Levante) e da due dirigenti del PD (Riccardo Corbucci, vice presidente del consiglio del IV Municipio e da me), premesso che nessun dirigente del PD XIII Municipio ha scritto successivamente un comunicato stampa di appoggio, ad eccezione del consigliere del XIII Municipio, Giuseppe Sesa (che ne ha scritto uno congiuntamente con il consigliere regionale Enzo Foschi), personalmente ritengo le tue dichiarazioni vicine allo "sciacallaggio politico". Sono certa però che la prossima volta sottoscriverai davvero "gesti politici" come quello del 2 Novembre e che sarai dei nostri.

mercoledì 3 novembre 2010

Decentramento XIII Municipio: tra farsa e tragedia il progetto pilota.

"Oggi sarà calendarizzata la delibera che concede l'autonomia al XIII municipio”, così si è espresso stamani, durante la commemorazione a Pasolini, il Sindaco Gianni Alemanno. Stupefacente come sia considerata una notizia dai maggiori quotidiani nazionali, visto che la stessa frase la disse un anno fa. Vale la pena anche ricordare che la bozza iniziale del regolamento sul decentramento è stata redatta da Vizzani, da A. Paltoni, PD e Presidente della Commissione Decentramento, e dagli uffici di Roma, ma mai discussa in Commissione, secondo quanto ha affermato in aula più volte il consigliere del PDL T. D’Annibale, vicino all’Ass. Davide Bordoni. Era infatti il 24 Novembre 2009, quando tutta la giunta capitolina venne ad Ostia per il 'decentramento-day', spendendo circa 217 mila euro per imbandierare il litorale romano, fare una “romanella” alle strade e ai giardini dove passava Alemanno, pubblicare opuscoli e attaccare manifesti, pagare centinaia di uomini delle forze dell'ordine nonché organizzare la maxi cena per 1000 invitati, in prima fila gli imprenditori che avevano pagato la campagna elettorale del centro-destra. “Una svolta epocale”, disse il minisindaco del XIII Municipio G. Vizzani, durante la finta consegna dei nuovi poteri al XIII Municipio, viste le parole del Sindaco oggi. La delibera, quella della Giunta Comunale, fu annunciata prima a fine luglio 2009, poi a metà settembre 2009 e infine inscenata il 24 Novembre 2009. Non è mai stata seguita da quella del Consiglio Comunale, che oggi Alemanno promette di 'calendarizzare'. Dunque la “delibera sul decentramento, che attribuisce al minigoverno di Ostia, maggiori poteri e autonomia gestionale e di intervento su tutte le questioni primarie che interessano la cittadinanza locale” era stata scritta solo per far spendere un bel po' di soldi ai cittadini di Roma ? Secondo quanto dichiara oggi Alemanno è falso ciò che è stato dichiarato il 24 Novembre e cioè che: “la delibera introduce la compartecipazione sulle scelte che riguardano il territorio a fronte del parere non vincolante che i rappresentanti istituzionali di Ostia detengono oggi, in più e introduce inoltre un sistema premiale per le entrare tributarie del municipio, introducendo un piccolo federalismo fiscale. Con questa delibera diamo piena autonomia ad Ostia per il governo di prossimità della vita quotidiana dei cittadini, ma il decentramento sarà controbilanciato da un maggior controllo e da una maggiore vigilanza del Comune, fino ai poteri sostitutivi”. Un progetto pilota che è diventato una farsa. 

martedì 2 novembre 2010

Pasolini, IDV-PD-SEL: "Commemorazione strumentale a speculazione urbanistica


"Dopo due anni e mezzo di totale silenzio dall'insediamento di questa amministrazione di centro-destra su P.P. Pasolini, è davvero singolare che si commemori oggi la morte, e non la vita, di uno dei più grandi intellettuali che il nostro Paese abbia avuto, presentando al pubblico il progetto di riqualificazione di Torre San Michele e dell’area circostante attraverso fotografie, rendering e tavole architettoniche. A prescindere dal fatto che l'area non è ancora nella disponibilità dell'amministrazione comunale e che per ammissione dello stesso Sindaco non ci sono i fondi, la scelta operata appare come un'operazione di marketing subdolo, nella scia del revisionismo storico che imperversa in Italia in questi anni e che è inaccettabile perché irrispettoso della vita e del pensiero di un autore "scomodo" e dichiaratamente di sinistra, che certo non apprezzerebbe diventare testimonial di una amministrazione post fascista" lo dichiarano in una nota congiunta Leonardo Ragozzino, coordinatore SEL Ostia Levante, Simona Mignozzi, coordinatore municipale Idv XIII Municipio, Riccardo Corbucci e Paula De Jesus, dirigenti del Partito Democratico. "Per questa ragione e soprattutto per il fatto che Pasolini ha speso parte delle sue energie intellettuali per ridare dignità e diritti di cittadinanza alle borgate e non per eliminarle "manu militari" (vedi vicenda idroscalo e non solo), oggi abbiamo depositato pacificamente, durante la commemorazione ufficiale, una corona di fiori con la scritta: "Dopo il corpo hanno ucciso anche il tuo pensiero".