giovedì 3 febbraio 2011

Fuso-De Jesus (PD): “Sabato raccoglieremo le firme per le dimissioni di Vizzani”

XIII Municipio, 3 Febbraio 2011 - “Non ci sono alternative: se non otterrò oggi la votazione della delibera sul decentramento speciale per il Municipio mi dimetterò”. Così il mini-sindaco G. Vizzani, che per la seconda volta in pochi giorni, minaccia le dimissioni sul primo punto del programma elettorale siglato anche dal Sindaco Alemanno, il famoso “Patto per Ostia”. Gli altri punti sono stati disattesi da tempo.
Dopo 14 mesi di agonia sul Decentramento, un evento che fu definito epocale diventa la Giarabub del parlamentino ostiense, tant’è che Alemanno viene il 15 febbraio a imporre dall’alto le scelte urbanistiche per Ostia. Dunque Vizzani non avrà mai i poteri per decidere il futuro del territorio, ma sarà solo una marionetta nella mani di questo pessimo Sindaco e della sua Giunta.
E’ evidente la debolezza del mini-sindaco sia politica sia amministrativa. Per una volta mantenga almeno una promessa, quella di dimettersi. Per questa ragione, in occasione della raccolta delle 10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi e Alemanno, Sabato mattina, in P.zza Quarto dei Mille ad Ostia, raccoglieremo anche le firme per le immediate dimissioni di Vizzani.

Circolo PD per l'Idroscalo di Ostia

Una bella iniziativa che divulgo volentieri e che ha tutto il mio sostegno!

Questo GRUPPO nasce con l'obiettivo di raccogliere il maggior numero di adesioni tra iscritti e simpatizzanti per la nascita di un circolo PD all'Idroscalo di Ostia. Da diversi giorni infatti si stanno raccogliendo le firme per la richiesta dell'apertura di un circolo PD all'Idroscalo, uno dei territori più complessi e delicati di Roma, con lo scopo di creare un luogo di inclusione vivace, attivo e propositivo non solo sul piano politico, ma anche su quello culturale e tecnico. La richiesta, che ufficialmente è stata consegnata al Segretario PD Roma, Marco Miccoli, ha comunque bisogno del supporto di tutti gli amici, iscritti o simpatizzanti, allo scopo di dare finalmente ufficialità e forma al lavoro che molti iscritti hanno portato avanti in questi mesi all'Idroscalo di Ostia. La nascita di questo circolo consentirebbe di creare le condizioni per una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale, nella difficile vicenda dell'Idroscalo. Vogliamo mettere in campo una forza dedicata che si propone di dare a questo territorio in cui risiedono 500 famiglie, finalmente, un punto di riferimento costante, per tornare a pensare il futuro dell'Idroscalo di Ostia. Chiunque volesse dare il suo supporto all'apertura del circolo, iscritti, simpatizzanti o amici, può farlo inviando una mail a: pdidroscalo@libero.it. Nel frattempo utilizzeremo la bacheca del gruppo per informare tutti sulle iniziative dell'ancora (speriamo per poco) circolo PD per L'Idroscalo virtuale. In fondo virtuale lo è solo nell'investitura ;-)

mercoledì 2 febbraio 2011

Ostia: nella zona del porto, Alemanno s’inventa lo sgombero delle palazzine private

Un’ordinanza del sindaco dichiara inagibile tutta una palazzina per ‘eventuale crollo’, ma per gli edifici e l’albergo adiacenti, nessun problema. Anche la strada non viene transennata e la Polizia Municipale si limita a mettere un nastro giallo. Da un anno non succede nulla, ma Alemanno il 15 febbraio verrà a presentare la riqualificazione del lungomare di Ostia che qui prevede alberghi e zona commerciale. Prove tecniche di speculazione ?


Demolire, demolire, demolire, non gli stabilimenti balneari, ma le case, per guadagnarne la cubatura. Questo è l’interesse della giunta Alemanno sul lungomare di Ostia, assecondato dal complice silenzio dell’opposizione. Ora è il turno degli edifici privati, sempre nella zona di Nuova Ostia, quella vicina al porto (di cui si aspetta il raddoppio), quella delle ex-case Armellini. Dopo la brutta storia di Via Fasan di due estati fa, si continua con la palazzina di Lungomare Duca degli Abruzzi, 80. Un imbarazzante nastro giallo della Polizia Municipale di Ostia campeggia sui due cancelli carrabili dell’edificio, senza alcun sigillo, come unica azione condotta dopo l’ordinanza nr.65 del Sindaco di Roma di un anno fa (1 marzo 2010), in cui si disponeva “lo sgombero e l’assistenza alloggiativa dei residenti fino al ripristino dell’agibilità“. Ma se la situazione statica dell’immobile viene ritenuta critica, con il pericolo del verificarsi di eventuali crolli, perchè l’adiacente albergo ARAN Blu, l’adiacente palazzina su Via Avegno e il tratto di strada (marciapiede compreso) delimitante la palazzina non sono stati messi in sicurezza ? Certo è che dopo un anno nessun crollo è avvenuto, neppure cadute di cornicioni. I Vigili del Fuoco nel 2008 avevano dichiarato inagibili solo gli interni 11 e 14, ma questa è la normalità in tutta la zona vista la qualità degli edifici. Oggi però, a vedere la palazzina in questione, sembra di essere a Beirut dopo un bombardamento. In realtà i distacchi della cortina e la vista dei ferri del cemento armato sono la conseguenza dei recenti lavori di ristrutturazione, prima avviati e poi inspiegabilmente interrotti. Nessun cedimento strutturale si vede dalla strada, mentre si dice che addirittura sia stato chiuso il gas a tutta la palazzina in via precauzionale (questo non avvenne neppure in via Fasan!). Cosa succede ? Ci troviamo davanti a un nuovo caso di speculazione ? Sul lungomare di Ostia ogni metro quadrato vale oro tanto che Alemanno verrà il 15 febbraio ad Ostia a presentare il suo modello di riqualificazione, non troppo differente da quello di Veltroni. Porto, alberghi, zona commerciale: questo in realtà si sta cercando di fare, ma nessuno dei cittadini è d’accordo.

XIII Municipio, delibera sul Decentramento: nuova fumata nera

... e anche giovedì nulla di fatto. Vizzani dimettiti !

(OMNIROMA) Roma, 31 GEN - «Il PdL di Roma Capitale si è fatto promotore nella capigruppo odierna di un incontro sulla delibera del decentramento amministrativo del XIII Municipio». È quanto dichiara in una nota Luca Gramazio, capogruppo Pdl dell'assemblea capitolina: «L'incontro si terrà giovedì in Campidoglio e coinvolgerà le forze politiche rappresentate in aula Giulio Cesare e il presidente Giacomo Vizzani, al fine di giungere dopo un fattivo confronto all'approvazione di questo importante provvedimento pilota». AUGURI!

martedì 1 febbraio 2011

Ponte della Scafa: irregolarità nell’aggiudicazione ?


Mancata pubblicazione, assenza di erogazione del finanziamento, consegna dei lavori posticipata, dubbi sulla composizione del raggruppamento di imprese aggiudicatario. Tutto questo per salvare F. Ghera dal rimpasto di Alemanno ?

E' regolare l'aggiudicazione del Ponte della Scafa ? Il Disciplinare di Gara prevedeva che dopo la conclusione della valutazione delle offerte tecniche doveva esser resa nota la data (con avviso presso l’Albo Pretorio) della seduta pubblica per la lettura dei punteggi tecnici e l'apertura delle buste economiche. Questo sembra non esser stato fatto e comunque non è stata resa accessibile l'informazione sul sito informatico del Comune di Roma. Un fatto gravissimo di mancata trasparenza amministrativa. Si è saputo della aggiudicazione solo da Alemanno che, per salvare l'Assessore comunale ai LL.PP., Ghera, dopo il rimpasto della giunta, il 15 gennaio 2011 dichiarava: «L'assessore Fabrizio Ghera resta perché ha fatto bene, come dimostra anche l'ultima assegnazione del bando sul Ponte della Scafa». In realtà la notizia dell'apertura delle buste era stata già data ufficiosamente il 29 dicembre 2010 nell'aula del XIII Municipio, durante la fase partecipativa del progetto per l'ampliamento del Porto di Ostia, anche se Ghera si rifiutò di confermarla ai cittadini presenti (ci sono le registrazioni audio della seduta presso il Dipartimento di Urbanistica). Sempre in quell'occasione, veniva smentito che l'aggiudicazione definitiva del Ponte della Scafa sarebbe avvenuta non prima di aprile 2011. Lo aveva dichiarato 8 giorni prima l’Assessore ai LL.PP. del XIII Municipio, Olive, durante una interrogazione, rispondendo "che la gara del Ponte della Scafa non verrà aggiudicata prima del secondo trimestre 2011". Oggi, viene confermato tutto: le buste sono state aperte sotto Natale e ci vorranno almeno 3 mesi per consegnare i lavori. Ma ci sono anche altri dubbi.

La presunta aggiudicazione (per un importo di 25,5 milioni) è a favore di un raggruppamento di imprese costituito da varie ditte: Consorzio stabile Sinercos, Consorzio stabile Coires, I.A.B. spa. L'appalto è finanziato parte con mutuo, parte con contributo della Regione Lazio, parte con contributo dello Stato, parte con linea di credito, parte con entrate della Bucalossi (Comune di Roma) e parte con avanzo di Amministrazione. Il pagamento è però subordinato alla effettiva erogazione del finanziamento da parte dello Stato, della Regione Lazio e dell’ente mutuante, ma sembra che non ci sia un euro, per adesso. Così come l’aggiudicazione definitiva dell’appalto è subordinata all’intervenuto perfezionamento delle procedure di espropriazione e di occupazione ad urgenza e, con esse, all’intervenuta disponibilità delle aree (come, per esempio, i sondaggi archeologici che ancora devono essere eseguiti).

Poiché ad oggi non c'è traccia ufficiale dell'esito di gara, attenderemo con fiducia che ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dagli artt. 11, comma 10 e 79, comma 5 del D. Lgs. n.163/2006 il provvedimento di aggiudicazione definitiva venga pubblicato all’Albo Pretorio. Prima di questa verifica, parlare dell'inizio dei lavori del Ponte della Scafa è pura immaginazione

Un ponte che doveva finire nel 2013 ma che essendo i tempi di esecuzione stimati in oltre 2 anni, Alemanno non potrà inaugurare sotto il suo mandato. Un ponte che è servito per giustificare opere come il nuovo porto di Fiumicino e il raddoppio di quello di Ostia, ma che ancora non c'è e chissà quando ci sarà.

A. Tassone, capogruppo PD XIII: segnalazione al garante

Lettera a Marco Miccoli, Segretario PD Roma


Questo l’estratto (per la parte che mi riguarda e interessa) dell’intervista andata in onda su Canale 10 il 15 Gennaio e registrata il 10 Gennaio, fatta da Tonino Colloca ad Andrea Tassone, capogruppo del PD XIII Municipio, nel corso della trasmissione "Parliamone a Teatro", uno spazio ideato, gestito e prodotto dallo stesso Colloca.

Tonino Colloca, per chi non lo conoscesse, è Presidente dell’Associazione Anco Marzio, nonché promulgatore del premio alla Poesia a Licio Gelli, premiato il 13 Giugno 2009 al Teatro Manfredi di Ostia, nonché padre di Salvatore Colloca, capogruppo PDL in XIII Municipio e di Ferdy Colloca, detto anche il Guru, disc jockey e pittore di corpi nudi di donne, noto anche alle cronache per aver ricevuto un lavoro a tempo determinato nell’Ufficio di Staff dell’ormai ex-Assessore alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia del Comune di Roma, Laura Marsilio, esclusivamente sulla base della fiducia in lui riposta (“intuitu personae”).

A parte la noiosissima falsa citazione di Voltaire che Tonino Colloca ci regala tutte le volte che deve intervistare qualcuno dell’opposizione, Tassone esordisce affermando che "i giudizi sull’opposizione sono opinabili". In mezzo ad una serie di false amenità di Colloca sr, che Tassone non smentisce (tra queste il fatto che Alemanno avesse affermato già dal suo insediamento che avrebbe rivoluzionato la Giunta a metà del suo mandato) arriva la domanda del provocatore Colloca: (cito testualmente)

T. Colloca: “Ma io una cosa ti vorrei chiedere, proprio per la stima che ho nel tuo gruppo, io non voglio entrare nel merito perché la pensiamo diversamente e quindi è inutile che ci prendiamo in giro, ma vorrei che mi spiegassi, secondo me non credi che siete stati cavalcati o superati da alcuni gruppi, o meglio alcuni gruppi che stanno tentando di scavalcarvi sia a destra che a sinistra ?”

A. Tassone: “gruppi politici ?”

T. Colloca: “gruppi politici e associazioni pure, ma qualcuno dice pure che fa parte della politica del tuo partito per intenderci, gruppi non politici ma associazioni del territorio tentano di scavalcarvi o vi hanno o provano a scavalcarvi su alcuni argomenti importanti del territorio”

A. Tassone: “Io non sono abituato a dare peso a persone che si arrogano il diritto di fare opposizione e non hanno i requisiti per farlo. E’ riduttivo nei miei confronti e nei confronti di tutti i consiglieri eletti nel PD. Quando dietro a presunte associazioni ci sono sempre i soliti personaggi … “ e prosegue “I motivi per contestare non sono quelli che fanno loro … “

Questa la parte che mi riguarda, ma riguarda anche il Comitato Civico 2013, LabUr, Ass. Culturale Severiana.

La frase “ma qualcuno dice pure che fa parte della politica del tuo partito per intenderci” è ovviamente rivolta a me.

La frase non viene smentita dal capogruppo del PD XIII Municipio, che finge di non sapere che io sono iscritta al PD, che sono dirigente del PD (essendo membro nell’esecutivo dell’Assemblea Regionale delle Donne del PD), che sono un urbanista che svolge la sua attività professionale all’interno di LabUr–Labortorio di Urbanistica.

Ritengo, questo, l’ennesimo reiterato episodio di attacco alla mia persona come iscritta e come dirigente del PD e pertanto sono costretta a segnalare la questione al Garante del PD, rispolverando tutte gli episodi pregressi di cui ho tenuto traccia.

Inoltre, reputo altamente offensiva, falsa e tendenziosa la frase “presunte associazioni”. Ricordo che le parole del capogruppo A. Tassone smetiscono di fatto la linea del PD Romano, così come anche riaffermato dal neo- segretario Marco Miccoli recentemente.

A prescindere dalle provocazioni di infimo ordine dell’intervistatore, il capogruppo cade, forse fintamente e pretestuosamente, nella trappola della vecchia volpe Colloca, mostrando un comportamento poco consono al ruolo che ricopre.

Il capogruppo del PD XIII Municipio, afferma inoltre altre inesattezze, anche relative a se stesso: non ricorda infatti di aver votato astenuto e non a favore del raddoppio del Porto di Roma.

Risponde in modo inopportuno alla domanda sull’Idroscalo mostrando un gesto muscolare che danneggia il partito, dimenticandosi per altro (forse perché è troppo giovane e non ricorda la storia urbanistica del XIII Municipio) che l’ampliamento del Porto non era previsto né 15 anni fa, né 12, ma nel 2010.

Per altro, esprime una posizione politica che non è unitaria, in un momento molto delicato per l’Idroscalo, che non è una questione del raddoppio del Porto, ma riguarda 500 famiglie e non 500 barche.

La mancanza di senso di opportunità, l'evidente poca informazione su troppe questioni relative all’argomento Idroscalo di Ostia, minano gravemente il già difficile lavoro che il PD sta facendo all'Idroscalo e che non lo ha mai visto presente.

Tassone così dichiara alla domanda di Colloca “ Cosa pensi della situazione dell’Idroscalo. Cosa pensa il PD.” “Mi hai fatto una domanda che non mi ha messo in difficoltà. In quel consiglio il PD si è spaccato e due consiglieri, tra cui io, abbiamo votato a favore del raddoppio del Porto. Gran parte del gruppo contro e hanno commesso un grosso errore. Ci siamo mangiati un percorso lungo 15 anni per il capriccio di qualcuno. C’è stata un’ampia discussione, confronto anche duro, dove ognuno si è preso la sua responsabilità e non si poteva sconfessare 12 anni di lavoro”.

  1. Il Capogruppo del PD quindi prosegue nella sua linea che non prevede un confronto con le realtà associative del territorio, contro la linea del PD
  2. Conferma la spaccatura storica all’interno del PD XIII
  3. Vota astenuto (a differenza della maggioranza del PD XIII e non a favore come invece sostiene) sul raddoppio del Porto senza aver mai dialogato con il territorio o con gli esponenti del PD che stanno lavorando da moltissimi mesi sul tema, senza aver discusso con il segretario romano, dimenticandosi che ha votato una delibera alle 16 di un pomeriggio, fornita dalla “presunta associazione” LabUr (di cui io faccio parte) alle 11 del mattino dello stesso giorno in Commissione Urbanistica, dove per altro non era nemmeno presente.
  4. Insiste, come ormai da molto tempo, nel cavalcare una falsità e cioè che io non sia iscritta al PD e che non abbia i requisiti per fare opposizione sul territorio.
Augurandomi che sia l’ultimo episodio increscioso che vede il XIII Municipio ormai balcanizzato, auspico, a prescindere dalla mia segnalazione al Garante relativamente alla mia posizione nel partito, l'intervento da parte del segretario romano Marco Miccoli affinché non solo venga ristabilita la verità, ma anche un clima di collaborazione all'interno del PD nel XIII Municipio, che, per tutti, ha lo stesso obiettivo.

lunedì 31 gennaio 2011

Ostia, Lucherini-de Jesus (PD): "Decentramento non va in aula Comunale: ora Vizzani può dimettersi"

"Per l'ennesima volta il Presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani è costretto ad incassare i veti incrociati della maggioranza comunale che non ha calendarizzato, come da lui annunciato, la delibera per il decentramento di Ostia per la seduta comunale di oggi" lo dichiarano in una nota Carlo Lucherini, consigliere regionale e Paula De Jesus, membro dell’assemblea regionale delle donne del Partito Democratico.

"Vizzani giovedì scorso aveva annunciato le proprie dimissioni a causa della mancata attuazione del decentramento del municipio XIII che dopo essere stato approvato in giunta nel novembre del 2009, dopo più di un anno non è ancora stato portato in aula Giulio Cesare per essere approvato" continuano Lucherini e De Jesus "le annunciate dimissioni erano rientrate per la promessa avuta dal Comune di Roma che avrebbe dovuto calendarizzare per il 31 gennaio la delibera. Cosa

che ovviamente non è avvenuta a causa delle resistenze all'interno del gruppo consiliare del Popolo delle Libertà".

"Dopo non essere riuscito a mantenere la promessa sul decentramento di Ostia, primo punto del suo programma in campagna elettorale, Vizzani mantenga almeno la promessa sulle proprie dimissioni. Sarebbe una buona notizia per i cittadini di Ostia". (31 gennaio 2011)

sabato 29 gennaio 2011

Vizzani ora dimettiti e "decentrati" altrove!

Il centro-destra perde pezzi e va in pezzi. Non è solo Alemanno a rilasciare un'intervista al settimanale 'Panorama' dichiarando «Nel 2013 mi ricandido. O anche prima. Se non potrò lavorare come si deve chiederò elezioni comunali anticipate». Ora ci si mette anche Vizzani su Il Messaggero, ed. Ostia del 28.01.2011: «Non ho presentato le dimissioni, ma è vero che ho minacciato di farlo. Perché sulla mancata attuazione del decentramento del Municipio XIII ci stavo perdendo la faccia io, ma anche il sindaco che aveva dichiarato che sarebbe stato calendarizzato prima a novembre, poi a dicembre e poi a gennaio». Alza gli scudi il presidente del Municipio XIII, Giacomo Vizzani, dopo gli innumerevoli rinvii della votazione comunale della delibera di decentramento speciale per il parlamentino ostiense. «Mi è stata appena data la conferma - prosegue Vizzani - che la data di votazione del decentramento verrà fissata per il 31 gennaio. Non sono abituato a fare la voce grossa, ma ho capito che è l’unica cosa che funziona». Martedì il capogruppo Pdl del Comune di Roma, Luca Gramazio, è stato costretto a dichiarare che «sul decentramento amministrativo del XIII Municipio non c’è nessun passo indietro: la maggioranza è in linea con la posizione del sindaco Alemanno e del presidente Vizzani».
Sono passati 14 mesi dalla buffonata del decentramento che venne definito "epocale" dal Sindaco Alemanno e dal minisindaco del XIII Municipio.
Peccato che proprio oggi il Campidoglio smentisca le dichiarazioni di Vizzani. Come si evince anche dalla foto l'ordine dei lavori della seduta del 31 non lo prevede.
La faccia l'ha persa da tempo. Per una volta mantenga una promessa: si dimetta, anche il Sindaco.