mercoledì 23 marzo 2022

OSTIA: IN ARRIVO UNA COLATA DI CEMENTO DI 35MILA MQ TARGATO MEZZAROMA

Si apprende dalla stampa che “un grande cantiere sta per aprire ad Ostia. Il Progetto riguarda la realizzazione di 155 appartamenti di tipo residenziale per una superficie commerciale di 15mila mq nella zona Borghetto dei Pescatori. Oltre al residenziale è prevista una parte commerciale di 3.500mq più 3.000 a servizi e restante a turistico ricettivo. Un lavoro di decine di milioni di euro” in cui “ci sono le autorizzazioni presentate al Comune” e “problemi con i proprietari degli appezzamenti limitrofi”. Quello che non riporta l’articolo (che ha uno sfondo criminale) è che si tratta di un vecchio progetto di cui LabUr si è ampiamente occupato essendo legato alla nascita del Polo natatorio di Ostia. Ad esempio il 2 ottobre 2009, in cui denunciava come con i soldi dei Mondiali di Nuoto Roma ’09 venissero impiegati in sostituzione delle opere a scomputo dovute al piano di sviluppo edilizio dell’area di Barbara Mezzaroma & sorelle (LINK). Ma non solo. Il 17 aprile 2014 denunciava (LINK) che senza alcuna ordinanza sindacale, come previsto per legge, su un’area privata, 3 giorni prima, si era operato uno sgombero nell’area in fondo a via dell’Idroscopio dietro al Borghetto dei Pescatori per demolire un insediamento abusivo. Soldi pubblici spesi per interessi esclusivamente privati, quelli di un’area destinata ad accogliere una bella colata di cemento, la Lottizzazione Convenzionata definita ATO I12, allora in fase di istruttoria, che con i suoi 34.870 mq di SUL (Superficie Utile Lorda) porterà, secondo le stime del Campidoglio, quasi 9 milioni di euro per realizzare opere di viabilità come il cavalcavia di Via dei Rostri, un nuovo ponte pedonale sulla ferrovia, un nuovo ponte stradale sul canale dei Pescatori e l’allargamento di Via delle Quinqueremi (in realtà già pagato con le opere dei Mondiali di Nuoto). Opere di di urbanizzazione che valorizzeranno l’operazione immobiliare. Non si è mai saputo, come tanti misteri ad Ostia, se l’operazione di sgombero e smaltimento fossero in danno al costruttore, ma di fatto il Comune ha anticipato mettendo a disposizione AMA e Polizia Municipale. Tutta l’area limitrofa allo sgombero è legata al Programma di Trasformazione Urbanistica del Borghetto dei Pescatori, finalizzato a un piano di zona (il B43) che doveva essere destinato all’edilizia residenziale pubblica per consentire alle fasce meno abbienti di avere una casa. E sappiamo come è andata a finire.

Curioso che questo accada in un momento tanto delicato per il Dipartimento di Pianificazione e Attuazione Urbanistica che ha visto un avvicendamento recente nei posti di comando. Curioso che si debba apprendere dalle cronache criminali che sono in arrivo a breve colate di cemento che avranno un impatto devastante sulla viabilità del Lungomare e di quel quadrante di Roma. Curioso infine che si spacci per una novità un progetto che tutti, nessuno escluso, conoscono dal 2008. Curioso che dal Campidoglio e dal Municipio si oda silenzio.

(nella foto Barbara Mezzaroma tratta da ROMA-OSTIA: PORTO TURISTICO-S.FRANCESCO DI PAOLA del Corriere della Calabria del 2012 – LINK)

Paula de Jesus
per LabUr – Laboratorio di Urbanistica

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