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venerdì 7 ottobre 2011

Mondiali di Nuoto ’09: impianto privato Babel, un abuso autorizzato

Discutibile la relazione del consulente tecnico della Procura sull’impianto Babel all’Infernetto sorto per i Mondiali di Nuoto Roma ’09. Il conto, salato, lo pagheranno i cittadini, mentre il privato ha già decuplicato il valore del suo terreno. Da il sito di LabUr l'analisi dettagliata di un malcostume, avendo sempre presente che c'è differenza tra verità e giustizia.

L’impianto sportivo Babel all’Infernetto (Roma), è uno di quelli impianti natatori sorti per i Mondiali di Nuoto, sequestrato ad ottobre 2009, poi riaperto e lasciato da 2 anni indisturbato alle sue fortune senza che ne sia stata chiarita la situazione processuale.
Ex-impianto sportivo abusivo e fatiscente, a ridosso della tenuta presidenziale di Castel Porziano, rinasce in 10 mesi in un’area senza infrastrutture e servizi, dov’è in corso da 20 anni un complicato recupero urbanistico. Perché è stata scelta quest’area? Primo tra tutti, un motivo c’è: la rendita fondiaria. A qualcuno infatti ha fatto gola che un terreno agricolo di 4 ettari, che negli anni ’90 valeva sì e no 25 euro al mq, potesse valerne almeno 1.500, grazie ai Mondiali di Nuoto.
Varianti di destinazione d’uso, riduzioni della fascia di inedificabilità, aumenti esagerati delle cubature consentite, mancati controlli, interessi politici e una totale indifferenza per l’integrità della tenuta presidenziale di Castel Porziano, hanno regalato alla comunità un altro abuso edilizio autorizzato, non del tutto illegale, ma sicuramente illegittimo.
L’impianto sportivo di Babel oggi ospita asili nido convenzionati, un ristorante, locali per corsi di ballo e di decoupage, campi da calcetto e molto altro, nulla a che vedere con l’iniziale esigenza funzionale di un impianto natatorio per i Mondiali di Nuoto (visto che non c’è più neanche la foresteria). Si tratta dunque dell’ennesimo uso degli strumenti urbanistici per fini privati senza alcun vantaggio per la collettività.
L’impianto neppure viene utilizzato dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), ma l’affare economico per i privati è stato enorme.
Le fasi decisionali per l’approvazione del’impianto sono avvenute dalla data in cui il Sindaco Veltroni ha rassegnato le dimissioni (lo stesso giorno in cui il PTPR è stato pubblicato) fino alla istituzione della nuova Giunta Comunale (nominata il 16.05.2008) e delle nuove Commissioni Consiliari (16.06.2008). In tale frangente il Commissario Delegato ha agito indisturbato. Ciò che lascia però sconcertati è che non ci sia stato alcun sequestro definitivo almeno delle aree riconosciute dalla Procura di Roma come “inedificabili”; e che il consulente tecnico nominato dalla Procura abbia consegnato una relazione molto discutibile nelle sue conclusioni e cioè che “l’opera è compatibile con il sistema di tutela paesistico”, per altro omettendo completamente dall’analisi la fascia di rispetto della tenuta presidenziale di Castel Porziano.
LabUr pertanto ha ritenuto opportuno svolgere un’analisi tecnica approfondita, augurandosi che possa fare chiarezza su una vicenda che è l’ennesimo esempio di malcostume urbanistico, quanto di più lontano dagli interessi della collettività che alla fine sarà l’unica a pagare il conto, salato. La relazione tecnica completa a questo LINK

martedì 26 luglio 2011

La tenuta di Castelporziano è senz'acqua ma la piscina dei mondiali di nuoto '09 no.

Di nuovo sotto la lente d'ingrandimento l'impianto sportivo Babel costruito all'Infernetto per i Mondiali di Nuoto Roma '09, a ridosso della tenuta di Castelporziano. Sequestrato e poi riaperto a tempo record nell'Ottobre del 2009, per intercessione del Sindaco, Gianni Alemanno, e dell'Assessore all'Urbanistica, Marco Corsini, Babel (tra le altre irregolarità ancora al vaglio della Procura) non avrebbe rispettato il vincolo di una fascia di rispetto di 150 metri verso il Fosso del Confine, che segna appunto il confine con la Tenuta Presidenziale di Castelporziano (PTPR, Capo III, art. 35). Oggi, delle devastanti attività edilizie a ridosso della tenuta, sembra accorgersene anche l'Autorità di Bacino del Fiume Tevere che il 23 marzo e il 21 aprile scorso ha convocato il proprio Comitato Tecnico per discutere della salvaguardia della tenuta e della risalita del cuneo salino (la risalita dell'acqua di mare nei territori costieri), fenomeno che comprende anche la presenza di sali nelle falde acquifere sotterranee. La situazione risulta essere molto grave per l'incessante edificazione dei quartieri limitrofi alla Tenuta di Castelporziano, primo tra tutti l'Infernetto. Malgrado ciò non sono previste azioni a breve termine, ma il 7 luglio è stato nuovamente convocato il Comitato Tecnico per discutere il censimento e la rimodulazione delle concessioni dell'acque sotterranee nelle aree direttamente prospicienti la tenuta (Babel compreso).
Se da una parte il degrado ambientale incombe, dall'altra la rimozione della causa e cioè la cementificazione selvaggia che prosciuga le falde favorendo il processo del cuneo salino, deve fare i conti con troppi interessi economici. Per altro è singolare che Babel, che ha una piscina di acqua salata (!), sia stata autorizzata proprio da quel Commissario Delegato ai Mondiali di Nuoto Roma '09,Ing. Claudio Rinaldi, rinviato a giudizio per abusi edilizi, che oggi è membro proprio del Comitato Tecnico dell'Autorità di Bacino che punta il dito su Babel. Storie d'Italia.

(nella foto Claudio Rinaldi durante l'inaugurazione di Babel nel 2009)



domenica 21 febbraio 2010

Polverini fa campagna elettorale in un impianto dichiarato abusivo.

Malgrado lo scandalo dei Mondiali di Nuoto, la Polverini ed Alemanno incontrano gli elettori nell’impianto sportivo “Babel”, sorto per i Mondiali di Nuoto, sequestrato ad ottobre dalla Procura di Roma, per parlare di risanamento delle “periferie romane”.

"E' inaccettabile che con un procedimento penale ancora in corso ed in assenza di una sanatoria amministrativa, la Polverini ed Alemanno scelgano un impianto sequestrato per abusi edilizi, come quello di Babel all’Infernetto, per fare campagna elettorale”. Queste le dure parole di Paula de Jesus, urbanista. Neanche l'ultima puntata di Annozero, incentrata anche sul legame tra Protezione Civile e Mondiali di Nuoto, ha consigliato prudenza. Ma questo non è il solo controsenso. L'Infernetto è stato deturpato in questi giorni dall'affissione selvaggia (e abusiva) di migliaia di manifesti inneggianti all'incontro. "Questa è una seconda vergogna. Ma come ? Non è stato proprio Alemanno che ha dichiarato in questi giorni una strategia a tutela del decoro urbano per la città di Roma ? Chi sono i residenti dell'Infernetto, cittadini di serie B ? Con che coraggio viene a fare promesse elettorali se questi sono i presupposti ?". Ricordiamo che l'impianto Babel all'Infernetto ha violato diversi vincoli, tra cui quelli regionali paesaggistici (tutto l'impianto è completamente a ridosso del confine della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, senza osservare la fascia di rispetto imposta invece alle case dei residenti). "Siamo a conoscenza - conclude la de Jesus - di forti spaccature anche dentro la PdL su questa iniziativa. Forse che la scelta di Babel da parte della Polverini in campagna elettorale vuole significare che qualora venisse eletta garantirà anche la sanatoria regionale ?" Partecipano all'incontro anche il Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, Marco Di Cosimo, nonché tutta la giunta di centro destra del XIII Municipio. Non a caso i proprietari di Babel sono molto vicini al Presidente del Municipio, Giacomo Vizzani, tanto da aver ottenuto negli ultimi due mesi l'autorizzazione ad aprire un ristorante ed un asilo nido convenzionato con il Comune all'interno della struttura, non previsti sul piano esigenziale della FIN presentato per i Mondiali di Nuoto.