giovedì 4 novembre 2021

IDROSCALO DI OSTIA: PARTITO L'ITER PER LA RIQUALIFICAZIONE

È partita la ricognizione interna di personale tecnico amministrativo di Roma Capitale per l'affidamento dell'incarico di studio di fattibilità tecnica economica per la riqualificazione ambientale e nuova edilizia sociale all'Idroscalo di Ostia.
Tutto secondo programma: anni di promesse mai mantenute, anche nell'ultima campagna elettorale, a partire dal neo Assessore al Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi. La coerenza tra parole e fatti richiederebbe un atto concreto di sospensione dell'iter e una vera cabina di regia partecipata. 
Se il PNRR è un piano che ha come obiettivo "sostenibilità e densificazioni, senza nuovo consumo di suolo" con progetti di riqualificazione e rigenerazione sociale e fisica di aree degradate, messa in sicurezza, previsione di nuovi servizi urbani, di viabilità e accessibilità, spazi pubblici da rilanciare, è incomprensibile quanto stia accadendo. Case popolari in zona a rischio R4 e sedicente bonifica di un'area non recuperabile sul piano ambientale, fuori da ogni processo di partecipazione così caro al centro sinistra che ha nominato Andrea Catarci, Assessore al Decentramento, alla Partecipazione e alla Roma dei 15 minuti.
Attendiamo anche una chiara e non equivoca presa di posizione da parte di Mario Falconi visto che a suo tempo si spese per il raddoppio del porto (che avrebbe cancellato l'Idroscalo) e ora inneggia alla scogliera per proteggere l'abitato.

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